Province, Mattarella all’Aquila per l’assemblea nazionale: “Superare i vuoti normativi”
Aggiornamento - Le dichiarazioni di Roberto Santangelo
di Alessio Ludovici | 11 Ottobre 2023 @ 13:05 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Pomeriggio all’Aquila, ieri, per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alle cinque in punto il carosello di auto che accompagnava il presidente è arrivato in piazza del Teatro. Un breve saluto ai cittadini presenti, al Sindaco Pierluigi Biondi, al presidente della Provincia Angelo Caruso e, in rappresentanza della Regione, al vicepresidente Emanuele Imprudente.
Poi dentro per incontrare le province italiane, accolto dai membri dell’Upi e dalle autorità istituzionali e militari della Regione.
L’appuntamento era di quelli importanti. Da tempo c’è sul tavolo della politica italiana la richiesta di una “controriforma” delle province. L’iter è in corso d’opera in parlamento.
Le province mai del tutto sciolte ma senza più poteri o rappresentanza. Ecco allora l’idea di riformarle di nuovo e dargli piena rappresentanza democratica.
“La presenza del presidente della Repubblica – ha affermato Angelo Caruso – sottolinea e conferma l’importanza delle province in un momento che vede il Parlamento italiano impegnato nel processo di riforma. Una presenza unica, va ancora una volta ricordato, nella storia delle assemblee dell’Upi”.
Pierluigi Biondi ha ringraziato il Presidente per il “sentimento di forte vicinanza” nei confronti della città. “La forma di governo più avanzata al mondo è la democrazia – ha spiegato Biondi nel suo intervento – eppure è sempre più incalzante l’insoddisfazione nei confronti della politica. In questo quadro, le autonomie locali rivestono un ruolo fondamentale quale presidio democratico sul territorio.” “La mezza riforma delle Province – ha proseguito – è una storia di razionalità che non ha tenuto conto della realtà. Passata l’onda dell’antipolitica, le Province sono diventate così il simbolo della politica che torna a riappropriarsi dei suoi spazi decisionali. “
Ambizione, quella del ritorno delle province, condivise dal Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri: “Spero che l’incontro di oggi, rafforzato dalla partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dia impulso alla ridefinizione del ruolo delle provincie in Italia. È palese il fallimento della riforma Delrio“.
E condivise anche Emanuele Imprudente che ha sottolineato “l’interessante occasione di confronto su temi di grande attualità per promuovere una ulteriore riflessione sul ruolo che le Province possono avere nel prossimo futuro, nel nostro Paese, in termini di efficienza.”
E Mattarella, infine, pur non potendo entrare nel merito, non si è tirato indietro dalla riflessione. “Le norme attualmente in vigore, che disegnano strutture e ambiti delle Province, sono legate a una transizione interrotta – ha spiegato – e anche per questo, indipendentemente dai giudizi sul merito del percorso allora ipotizzato, giudizi che io non posso esprimere, creano vuoti e incertezze che non possono prolungarsi, rischiando che cittadini e comunità paghino il prezzo di servizi inadeguati, di competenze incerte, di lacune nelle funzioni di indirizzo e coordinamento. La Costituzione richiede di essere attuata”.
Aggiornamento – Le dichiarazioni di Roberto Santangelo
L’AQUILA – “Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente ieri all’Aquila in occasione dell’Assemblea Nazionale delle Province Italiane, ci ricordano la valenza strategica delle Province italiane che, dopo l’adozione della pessima normativa sul riordino delle funzioni nel 2014 (legge Delrio), hanno subito modifiche radicali con inevitabili ricadute sul territorio”.
A dirlo il Presidente del Consiglio Comunale dell’Aquila e Vicepresidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo Roberto Santangelo che conclude:
“Condividiamo l’interesse a dare alle Province il ruolo che meritano nella struttura repubblicana, richiamando i principi costituzionali e ponendo al centro dell’attenzione l’interesse dei cittadini e dei servizi a loro dedicati”.


