Questo articolo è stato scritto da un robot. Ci ha messo pochi secondi e il risultato è ottimo
di Alessio Ludovici | 26 Dicembre 2022 @ 06:00 | TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
L’AQUILA – In redazione ieri sera c’è stato un momento di trambusto, eravamo a corto di aperture viste le giornate festiva. Per fortuna, mentre salutava degli amici, qualcuno si è messo a parlare di una novità del mondo della tecnologia, una nuova chat bot, ma davvero intelligente, non saprei come altro definirla. Si chiama ChatGpt, è un progetto disponibile gratuitamente online da novembre 2022 e se ne parla in tutto il mondo. Qui potete verificare voi stessi il perché: https://openai.com/blog/chatgpt/
E’ un progetto di OpenAi. Tecnicamente ChatGPT è un modello di linguaggio che è stato allenato sia con l’apprendimento supervisionato che con l’apprendimento per rinforzo. Accede alle informazioni della rete fino al 2021 e potete chiedergli di fare più o meno qualsiasi cosa, di farvi un riassunto, di scrivere un articolo di giornale, una canzone, una poesia e chissà cos’altro. Anche di tradurre, come ho fatto io, la pagina di wikipedia di ChatGpt. Il risultato è sbalorditivo, o inquietante, vedete voi. Può sostituire gli essere umani? Non ancora probabilmente, ma se gli si danno le informazioni giuste fa un gran lavoro. Non può sostituirmi, almeno per il momento, ma non manca molto per farlo.
Noi, infatti, abbiamo fatto una prova chiedendogli di scrivere alcuni articoli sulla città dell’Aquila, alcune cose le ha inventate, del resto è un modello di linguaggio. Ma poi abbiamo provato a dargli informazioni più precise chiedendogli di scrivere un articolo a partire da un altro articolo, un rimpasto in gergo, e il risultato è quello che vedete sotto. Siccome alcune cose non ci convincevano gli abbiamo chiesto di tagliare un paragrafo e aggiungere altre informazioni su un altro articolo presente online, sempre rimanendo nel limite di battute che gli avevamo chiesto di rispettare. E sì perché ChatGpt ha anche una ferrea memoria della nostra discussione e quindi ci si può parlare di fatto. Non contenti, gli abbiamo chiesto di prepararci un post per Facebook per presentare l’articolo e uno per Twitter.
Ecco i risultati:
“Diego Armando Maradona, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, è morto il 24 novembre 2020 all’età di 60 anni. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di emozioni e di dolore in tutto il mondo, sia tra i tifosi che hanno seguito la sua carriera sia tra coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente.
Maradona era nato il 30 ottobre 1960 a Buenos Aires, in Argentina, e aveva iniziato la sua carriera calcistica a soli 15 anni, giocando per le squadre di quartiere della sua città. Nel 1976 si unì al Club Atletico San Lorenzo, dove giocò per due stagioni prima di essere acquistato dal Boca Juniors.
Nel 1982, Maradona fu acquistato dal FC Barcelona per una cifra record di 7 milioni di dollari. Con questa squadra vinse la Coppa del Rey e la Supercoppa di Spagna, ma non riuscì a conquistare il campionato spagnolo. Tuttavia, la sua vera consacrazione arrivò nel 1986, quando guidò l’Argentina alla vittoria del Campionato del Mondo di calcio in Messico. In quella competizione, Maradona segnò due dei gol più famosi della storia del calcio: il primo, noto come il “Gol del Siglo”, fu una meravigliosa azione individuale che lo vide superare una serie di avversari e segnare il gol della vittoria contro l’Inghilterra; il secondo, chiamato il “Gol della Mano di Dio”, fu segnato con un tocco di mano che gli venne successivamente assegnato dall’arbitro.
Dopo il Campionato del Mondo, Maradona passò alla Napoli, dove giocò per sette stagioni, diventando il simbolo della squadra e conducendola alla vittoria di due campionati italiani, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Nel 1991, tornò in Argentina per giocare per il Newell’s Old Boys, ma la sua carriera calcistica si concluse nel 1997 a causa di una serie di problemi di salute e di dipendenza dalla droga.
Maradona è stato uno dei calciatori più talentuosi e controverso della storia del calcio. Oltre alla sua straordinaria abilità tecnica, era conosciuto per il suo carattere forte e per il suo impegno sociale.”



