R-Estate nei Borghi 2025: cultura, poesia e luce tra le montagne d’Abruzzo
di Redazione | 24 Giugno 2025 @ 15:08 | EVENTI
Un’estate da vivere in punta di piedi, tra arte e bellezza diffusa
Dal 21 giugno al 24 agosto 2025, la seconda edizione di R-Estate nei Borghi torna a illuminare l’Appennino abruzzese con una rassegna che è molto più di una serie di eventi: è un invito a perdersi nei vicoli, ascoltare il silenzio delle montagne e lasciarsi incantare da spettacoli che sanno di verità.
A fare da palcoscenico sono tre piccoli scrigni di pietra: Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi con la sua frazione Carrufo, e Castel del Monte. Tre luoghi simbolo del turismo lento e della rinascita culturale delle aree interne, uniti da un progetto che intreccia teatro, musica e poesia, con l’eleganza di chi sa ascoltare il territorio.
Tra vicoli e candele, l’incanto è servito
L’apertura della rassegna coincide con la Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia, un’occasione che ha trasformato i borghi in quinte teatrali a cielo aperto.
A Castel del Monte, la voce dell’attore Andrea Fugaro e le corde di Emanuele Colabianchi hanno dato vita a una “Serenata Romantica” sospesa tra pietra e sentimento. Non un semplice concerto, ma un racconto in musica capace di evocare amori sussurrati tra le mura antiche.
A Santo Stefano di Sessanio, invece, lo spettacolo “Candle in Love” ha portato in scena un viaggio sensoriale: Sandro Argentieri, performer dalla presenza magnetica, ha guidato il pubblico in un percorso emozionale, con le danzatrici Giulia Fiore e Gaia Favato a incarnare il fluire della narrazione, accompagnate al pianoforte dal maestro Corrado Sinistoro. Tutto immerso in una coreografia di luci calde e candele tremolanti.

Un programma che parla a tutti
Ma non finisce qui. Il cartellone prosegue per tutta l’estate, con 12 appuntamenti gratuiti che toccheranno corde diverse: dalla poesia classica di “Romeo e Giulietta” ai toni più riflessivi di “Una giornata particolare”, fino alla forza corale della Schola Cantorum San Sisto e della Corale Fonte Vetica. Ogni evento è pensato per coinvolgere residenti, turisti, appassionatə e curiosə, senza mai scivolare nella prevedibilità.
È questa la cifra distintiva di R-Estate nei Borghi: l’autenticità. Nessuna concessione a format inflazionati o a spettacoli-spettacolo. Qui, tutto parla la lingua dei luoghi. La cultura si fa intima, la partecipazione è spontanea, la bellezza non è mai gridata.
Investire nei luoghi, non solo negli eventi
Il progetto – sostenuto dal fondo CIPE – filone C – non si limita a “portare eventi nei borghi”, ma parte dalla consapevolezza che questi luoghi hanno già una voce propria. R-Estate nei Borghi la amplifica, la armonizza con quella degli artisti e la restituisce al pubblico sotto forma di esperienza condivisa.
Ogni spettacolo è anche un’occasione per scoprire l’identità profonda dei luoghi: le pietre scolpite dal tempo, i silenzi pieni, gli odori delle erbe selvatiche, i racconti tramandati sotto i pergolati. In questo senso, il festival è un atto politico e poetico al tempo stesso: un gesto di fiducia nella capacità della cultura di fare comunità.
In un’estate che si preannuncia come l’ennesima corsa al mare, R-Estate nei Borghi suggerisce una direzione diversa: rallentare, sostare, respirare. È un appello gentile, ma deciso, a chi ha voglia di ritrovare il piacere dell’essenziale. E a chi crede che i borghi non siano solo cartoline, ma organismi vivi, capaci di generare futuro.
Il biglietto? Non serve. L’ingresso è gratuito, ma quello che si porta a casa – una suggestione, una frase, una luce – vale più di qualsiasi prezzo.


