Riders, la Cgil dell’Aquila sfida il colosso Glovo
di Alessio Ludovici | 01 Luglio 2023 @ 05:29 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Riders. Un modello economico, la chiamano “gig economy”, basato sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo con il quale le aziende possono assumere appaltatori indipendenti e freelance in affiancamento ai dipendenti a tempo pieno e indeterminato. Una tempesta perfetta da un punto di vista economico, per la perdita di tutele e diritti, e sindacale, per la perdita di capacità di rappresentanza collettiva.
I sindacati si ripensano nei tempi che corrono, lo fanno sul fronte prettamente sindacale e su quello giuridico per mettere un freno alla totale deframmentazione del mondo del lavoro.
Ieri all’Aquila il convegno della Cgil, nell’aula magna del Gssi, per fare il punto della situazione anche alla luce dell’inizio, lo scorso 21 giugno, di un processo tenuto dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale dell’Aquila, prima udienza del procedimento instaurato nei confronti della multinazionale del food delivery Glovo per condotta antisindacale.
Ad avviare l’azione giudiziaria, per ottenere la piena trasparenza dell’algoritmo che governa, regola e gestisce il lavoro dei riders, è stata proprio la CGIL aquilana con il segretario Francesco Marrelli, Segretario generale della CGIL dell’Aquila e Alessandra Marchionni, responsabile dell’Ufficio Vertenze e Legale della CGIL dell’Aquila.
Un convegno con gli ordini professionali degli Avvocati e degli Ingegneri, con la rivista Lavoro Diritti Europa e con l’Associazione Nazionale Lotta alle Discriminazioni e la partecipazione di personalità di spicco del mondo accademico, di professionisti e di magistrati per affrontare le sfide della nuova economia. Il progresso tecnologico e digitale, ha ribadito ieri il segretario Francesco Marrelli, deve essere sostenibile, inclusivo, partecipato e intelligente.
Le interviste ad Andrea Borghesi, segretario generale Nidil Cgil e Alessandra Marchionni, responsabile dell’Ufficio Vertenze e Legale della CGIL dell’Aquila.


