Riforme, Pagano: “Non vidimiamo testi già chiusi, aperti a modifiche”

Pagano: "A noi va bene che parta prima il Senato"

di Redazione | 10 Novembre 2023 @ 14:37 | POLITICA
parlamento riforma

ROMA – “Nessuno di noi è qui in Parlamento solo per vidimare testi già chiusi. E’ vero che, in un certo modo, il nostro sistema si sta trasformando in unicamerale, a causa di tanti decreti in scadenza ma, per una riforma costituzionale non è così. Non ci sono limiti di tempo e non ne porrò certo io che, da Presidente, sono garante di tutti, maggioranza e opposizione”.

Così, in un’intervista al quotidiano ‘Il Corriere della Sera’, il Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera l’onorevole Nazario Pagano, di Forza Italia, che spiega: “Se il premierato parte dal Senato è perché lì sta finendo l’esame sull’Autonomia e il rischio a quel punto sarebbe stato un imbuto che avrebbe rallentato tutto. Posso assicurare il mio impegno perché ci sia la possibilità per tutti di esprimersi ed eventualmente apportare modifiche”.

Quanto al referendum Pagano dice: “Gli elettori potranno esprimersi e voglio vedere se, chiedendo loro se possono o meno scegliersi il premier che preferiscono, senza giochi di potere o di palazzo, diranno no”.

Sulla possibilità di discutere una riforma di questo genere senza contestualmente legarla a una legge elettorale Pagano conclude: “Questa è una esigenza reale, la legge elettorale non è mai indifferente, secondo alcuni costituzionalisti potrebbe persino bastare da sola per garantire stabilità e governabilità. Dovremo porci presto il problema”.



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