Sanità abruzzese, sindacati contro tagli e assunzioni dirigenziali

di Redazione | 19 Luglio 2025 @ 11:56 | SANITA'
Sanità abruzzese

FP CGIL: “Taglio da 11 milioni sui salari degli operatori”

Sanità abruzzese, sotto i tagli c’è molto di più: tra stabilizzazioni dubbie, tagli ai salari e internalizzazioni ignorate, i sindacati insorgono. La FP CGIL Abruzzo-Molise ha denunciato un taglio da 11 milioni di euro ai danni del personale sanitario, definendolo “una precisa scelta politica”. Secondo quanto comunicato dalla segreteria regionale, si tratterebbe di un intervento che incide direttamente sul livello salariale di operatori, infermieri, tecnici, medici e personale amministrativo delle ASL.

Il sindacato ha dichiarato che, nonostante la Regione abbia sostenuto che si tratti di un adempimento legislativo per mancanza di equilibrio di bilancio, il costo del personale sanitario risulta invece conforme ai vincoli di contenimento della spesa. Viene inoltre evidenziato che il giudizio della Corte dei Conti sul rendiconto 2024 parla di costi del personale “in linea con i vincoli normativi”.

La FP CGIL ha annunciato iniziative a tutela del salario dei lavoratori, esprimendo solidarietà ai dipendenti colpiti anche da tagli nei servizi, come quelli di supporto alla ASL 1 e il facchinaggio nella ASL 2.

Fesica-Confsal: “No ai tagli alle cooperative, sì all’internalizzazione”

Il segretario regionale della Fesica-Confsal Abruzzo, Marcello Vivarelli, e il segretario provinciale di Chieti, Marco Russo, hanno espresso contrarietà ai tagli del 33% previsti dalla ASL Lanciano-Vasto-Chieti nei confronti dei servizi affidati alle cooperative Auriga e Dussmann.

Il sindacato ha dichiarato che i lavoratori non devono pagare le conseguenze del debito sanitario regionale e ha chiesto alla Regione di avviare un processo di internalizzazione dei servizi, come già richiesto per i 150 precari della ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Fesica-Confsal ha ribadito la necessità di tutelare i posti di lavoro, garantire la continuità occupazionale e ottenere maggiore trasparenza nelle scelte politiche regionali in ambito sanitario.

Co.Na.Ra.To.S.: “Assunzioni dirigenziali nella ASL 1 da annullare”

Il Comitato Nazionale di Rappresentanza e Tutela degli Operatori della Sanità (Co.Na.Ra.To.S.) ha inviato una nota in cui denuncia presunte irregolarità nelle assunzioni di tre dirigenti amministrativi nella ASL 1 Abruzzo.

Secondo il comitato, nel 2022 la ASL ha proceduto all’assunzione a tempo determinato dei dirigenti senza aver adottato il Piano Triennale del Fabbisogno di Personale (PTFP), condizione necessaria secondo quanto previsto dal D.lgs. 165/2001. Nel 2024, i tre incarichi sono stati stabilizzati con contratto a tempo indeterminato.

Il comitato ha chiesto l’annullamento d’ufficio delle delibere di assunzione, l’eventuale nomina di un commissario ad acta e l’accertamento delle responsabilità collegate. La nota è firmata dal presidente del Co.Na.Ra.To.S., Antonio Santilli.



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