Scontri al Gran Sasso: tensioni, denunce e risarcimenti tra L’Aquila e Sambenedettese
di Redazione | 27 Aprile 2025 @ 14:05 | SPORT
L’AQUILA – Gli scontri avvenuti il 26 gennaio sul campo del Gran Sasso continuano a generare strascichi che potrebbero estendersi oltre il termine del campionato. La società dell’Aquila Calcio 1927 ha inoltrato alla Sambenedettese una richiesta di risarcimento per i danni subiti: 80 metri di led e diversi vetri infranti a bordo campo.
Parallelamente, la Procura Federale ha avviato un’indagine sui criteri adottati per la selezione degli steward della società ospite. In questo contesto, l’amministratore delegato dell’Aquila, Goffredo Juchich, è stato ascoltato come testimone.
Gli scontri, durati circa venti minuti, hanno provocato tre arresti in flagranza differita, una trentina di denunce e numerosi Daspo. A livello disciplinare, il giudice sportivo ha sanzionato la Sambenedettese con 2.800 euro e diffida, mentre l’Aquila è stata multata per 3.000 euro e costretta a una gara a porte chiuse.
Tra accuse incrociate, la Sambenedettese attribuisce le responsabilità alla gestione della sicurezza locale, mentre Juchich ribadisce che l’Aquila ha rispettato tutte le disposizioni fissate dal Gos, sottolineando che la Sambenedettese non ha garantito il numero necessario di volontari. La tensione resta alta, ben oltre il risultato sul campo.


