Si apre il Conclave nell’anno del Giubileo
La prima riunione si terrà domani mattina alle ore 9:00 nell’Aula del Sinodo.
di Fausto D'Addario | 21 Aprile 2025 @ 11:15 | CREDERE OGGI
La morte di Papa Francesco durante il Giubileo del 2025 lascerà un vuoto profondo, ma il protocollo da seguire per la successione è ben definito. La Chiesa non può restare senza guida per troppo tempo, e l’intero processo di transizione è studiato nei minimi dettagli, pronto a entrare in azione. Ecco cosa s쳭erà passo dopo passo.
Il funerale e la sepoltura dopo la riforma
Con la sua seconda edizione dell’ Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, approvata il 29 aprile 2024, Papa Francesco ha deciso di ridefinire le modalità del suo funerale, segnando una rottura con la tradizione secolare della Chiesa cattolica. Il Papa ha voluto che le sue esequie riflettessero l’essenza di un cammino segnato da umiltà e servizio, lontano da ogni ostentazione. Così, l’addio sarà segnato da una celebrazione più semplice: la riforma prevede che la constatazione della morte avvenga nella cappella privata, un gesto che enfatizza il carattere spirituale e liturgico del passaggio all’eternità.
Il corpo del Pontefice sarà vestito con paramenti liturgici essenziali. L’esposizione del corpo, altro momento fondamentale delle esequie, subirà anch’essa una trasformazione radicale. Non più il tradizionale catafalco della Cappella Sistina e la processione verso la Basilica di San Pietro, ma una sepoltura che prevede una bara di legno semplice, rivestita in zinco, eliminando le tre bare simboliche che avevano sempre accompagnato il rito funebre papale.
Infine, la sepoltura di Papa Francesco avverrà lontano dal tradizionale sepolcro delle Grotte Vaticane. La sua volontà è quella di riposare nella Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali, che gli è particolarmente cara. Una scelta che testimonia il suo desiderio di non essere legato a una visione istituzionale del papato, ma di privilegiare la centralità del suo ruolo pastorale.
Il Conclave e l’elezione del nuovo Papa
Ma la Chiesa non può rimanere senza guida a lungo. I Cardinali Elettori si riuniranno subito dopo, nella Cappella Sistina, per eleggere il nuovo Pontefice. In tutto, saranno 135 i cardinali elettori con diritto di voto che dovranno compiere questo compito cruciale, scegliendo il successore di Papa Francesco. Il Cardinale Camerlengo avrà già provveduto a sigillare gli appartamenti papali e a distruggere l’Anello del Pescatore, simbolo del potere pontificio, segnando ufficialmente l’inizio della vacanza del Soglio di Pietro.
Il Conclave inizierà non appena le delegazioni internazionali saranno arrivate a Roma, m circa 5-6 giorni dopo la morte del pontefice, si stima. L’attesa per l’elezione sarà palpabile, e ogni sguardo sarà rivolto ai cardinali che, con il loro voto, determineranno il futuro della Chiesa. Non solo l’uomo che guiderà la Chiesa, ma anche la direzione spirituale che prenderà.

Il futuro del Giubileo a rischio?
Una delle domande più pressanti riguarda il futuro del Giubileo a 4 mesi dalla sua apertura. Il Giubileo del 2025, che Papa Francesco ha intrapreso con grande passione, sarà ripreso dal suo successore? La risposta dipenderà dalle decisioni del nuovo Papa. Lo scenario più probabile è scegliere di riprendere le celebrazioni, continuando l’opera iniziata da Bergoglio; non ha fondamento l’idea ventilata da qualcuno di dichiararlo chiuso, segnando simbolicamente un nuovo inizio per la Chiesa. In ogni caso, la prosecuzione delle celebrazioni giubilari sarà una delle prime grandi decisioni che il nuovo Papa dovrà affrontare.
I papabili al Soglio di Pietro
È dal ricovero al Gemelli (e forse anche prima) che si sta formando una lista di papabili, i cui nomi sono al centro delle speculazioni e delle discussioni tra gli esperti di Chiesa. Ecco i principali favoriti:
- Pietro Parolin (70 anni) – Segretario di Stato della Santa Sede, è colui che presiederà il Conclave ed è considerato uno dei principali candidati per la successione.
- Claudio Gugerotti (69 anni) – Prefetto del Dicastero per le Chiese orientali.
- Robert Francis Prevost (69 anni) – Prefetto del Dicastero per i Vescovi.
- Luis Antonio Gokim Tagle (67 anni) – Pro prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione.
- Ángel Fernández Artime (64 anni) – Salesiano, pro prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.
- Fernando Filoni (78 anni) – Gran maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Tra i papabili italiani, oltre ai già citati Parolin, Gugerotti e Filoni, i nomi più forti includono:
- Matteo Maria Zuppi (69 anni) – Presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna.
- Pierbattista Pizzaballa (60 anni) – Francescano e patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Tra quelli considerati “tradizionalisti”, ci sono due europei:
- Péter Erdő (72 anni) – Arcivescovo di Esztergom-Budapest.
- Willem Jacobus Eijk (71 anni) – Arcivescovo di Utrecht.
Se l’Europa dovesse ritornare a essere un centro di potere, i nomi in corsa includerebbero:
- Anders Arborelius (75 anni) – Vescovo di Stoccolma.
- José Tolentino de Mendonça (59 anni) – Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione
Gli Stati Uniti, invece, sono ben rappresentati, da:
- Timothy Michael Dolan (75 anni) – Arcivescovo di New York.
- Blase Joseph Cupich (75 anni) – Arcivescovo di Chicago.
Il papabile africano
Infine, l’Africa ha un suo candidato forte, Fridolin Ambongo Besungu (65 anni) – Cappuccino e arcivescovo di Kinshasa.
Un nuovo inizio per la Chiesa
La morte di Papa Francesco durante il Giubileo segnerà certamente una pagina indelebile nella storia della Chiesa cattolica. La sua scomparsa interromperà un cammino che aveva un forte simbolismo, ma allo stesso tempo darà avvio a una nuova fase. Tra commozione, preghiera e attesa, il mondo cattolico guarderà con speranza al futuro, pronto a seguire il nuovo Papa nelle sue scelte, spirituali e politiche, per un mondo che cambia rapidamente.
Mentre si prepara la successione, una certezza emerge: la Chiesa è pronta ad affrontare una transizione che, tra cerimonie solenni e decisioni storiche, scriverà il prossimo capitolo della sua millenaria e travagliata storia.
In conformità al n. 19 della Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, il Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, ha convocato formalmente i Cardinali elettori alle Congregazioni Generali del Collegio Cardinalizio, previste durante la vacanza della Sede Apostolica e in preparazione al Conclave.
La prima riunione si terrà domani mattina alle ore 9:00 nell’Aula del Sinodo.
Il Cardinale Decano ha cordialmente invitato a prendere parte a tali Congregazioni Generali preparatorie anche i Cardinali che hanno superato gli 80 anni, i quali – come previsto dal n. 7 della medesima Costituzione Apostolica – sono liberi di partecipare o meno.


