Si è chiusa la 64esima rassegna degli ovini a Campo Imperatore

di Redazione | 06 Agosto 2024 @ 05:00 | AMBIENTE
rassegna ovini

L’AQUILA – La Rassegna, riconosciuta come Fiera nazionale nel 2010, ha attirato migliaia di visitatori che hanno potuto ammirare oltre 6.000 capi di bestiame, presentati in un contesto naturale unico come quello del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Un evento iniziato il 4 agosto e protrattosi fino a ieri, 5 agosto, che ha visto la partecipazione di numerosi espositori di prodotti tipici locali e ha ospitato il concorso dei formaggi pecorini e caprini.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di incontrare e conoscere da vicino gli espositori e i produttori delle aree interne, degustando i prodotti derivanti dall’attività pastorale.

Ampia la selezione di specialità gastronomiche dell’entroterra abruzzese, tra cui salumi, conserve, tartufi, miele, legumi e birre artigianali. 

Una manifestazione storica, pensata per valorizzare la cultura pastorale abruzzese e proseguita anche allo scopo di riflettere e dedicare attenzione ai problemi della economia montana.

Non sono mancate, tuttavia le proteste. Il ‘Cospa Abruzzo’, in una nota, fa sapere che “mentre le associazioni agricole confagricoltura e coldiretti con le magliette e cappellino sponsorizzavano la mostra ovina, come se loro fossero dei pastori, i pastori veri hanno accolto le istituzioni a suon di campanacci.

Le motivazioni della protesta – prosegue la nota – sono scattate da una vecchia delibera di giunta regionale che ha accolto i piani parco, i quali includono gli usi civici, un bene che appartiene alle comunità locali. Nonostante, ricorsi e denunce a mezzo stampa la classe politica e le associazioni di categoria abruzzesi sono state da sempre latitanti alle richieste degli allevatori, però poisponsorizzano le mostre delle pecore e gli arrosticini.

Qualcosa non quadra, visto che il comune di Gioia dei Marsi chiede agli allevatori le valutazioni di incidenza per gli animali al pascolo. Questi attacchi gratuiti subdoli che arriva al mondo zootecnico da parte delle istituzioni comunali e regionali hanno fatto saltare i nervi agli allevatori.

Comunque, alla fine della protesta si arrivati ad un accordo il sotto segretario Luigi D’Eramo, Carla Mannetti, Pierpaolo Pietrucci ad un incontro con tutte le forze politiche, i presidenti dei parchi e dirigenti regionali”, conclude la nota



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