‘Sua maestà’ la farina in convegno all’Aquila

di Michela Santoro | 23 Maggio 2024 @ 05:00 | EVENTI
farina

L’AQUILA – La consapevolezza dell’importanza di una dieta sana e bilanciata sta portando a un rinnovato interesse per le proprietà nutrizionali della farina. Varietà antiche di grani, come il Senatore Cappelli ad esempio, stanno riacquistando tutta la popolarità che meritano grazie al loro profilo nutrizionale superiore, ricco di fibre, proteine e minerali essenziali.

La valorizzazione dei grani autoctoni e delle varietà locali, peraltro, contribuisce a preservare la biodiversità e a sostenere le comunità agricole.

L’attenzione alle intolleranze alimentari, inoltre, sta perorando lo lo sviluppo e il consumo di farine alternative, come quelle senza glutine e a basso contenuto di carboidrati.

Scelte con consapevolezza, le farine possono fornire una varietà di nutrienti essenziali per il nostro benessere. Le varietà integrali, come la farina di grano intero, sono ricche di fibre, vitamine del gruppo B, ferro e magnesio, tutti nutrienti chiave per la salute generale. Inoltre, alcune farine alternative, come quelle di legumi, sono ottime fonti di proteine vegetali.

Peraltro le farine a basso indice glicemico, come quelle integrali, sono ideali per coloro che cercano di controllare il peso o gestire la glicemia. Questi tipi di farine vengono digeriti più lentamente, causando un aumento graduale e sostenuto dei livelli di zucchero nel sangue. Ciò aiuta a mantenere un senso di sazietà più a lungo e a evitare picchi e cadute improvvise di energia.

Sono molte le ‘sfide’ che il settore delle farine deve affrontare oggi.

La necessità di bilanciare innovazione e tradizione, l’impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione di grano, la crescente domanda di prodotti specializzati richiedono un approccio olistico ma rappresentano anche opportunità per i produttori di distinguersi attraverso l’eccellenza nella qualità e l’attenzione alla sostenibilità. A tal proposito, sono molte le aziende che stanno adottando pratiche di coltivazione e lavorazione più ecologiche, come l’utilizzo di energie rinnovabili, la riduzione degli sprechi, la promozione di filiere corte.

Insomma ‘sua maestà’ la farina, ha ancora molto da raccontare. Le sue sono storie che vengono da lontano e influenzano il nostro quotidiano. Storie di consapevolezza, dicevamo, ma anche di sapori antichi, unici e irrinunciabili di cui la nostra tradizione culinaria è profondamente intrisa.

Il convegno ‘Sulla Farina- Marchevita e progetto scuola salute’, organizzato nel pomeriggio di ieri dall’Accademia Medica della Provincia dell’Aquila Salvatore Tommasi con il sostegno del Banco Marchigiano è stato un interessantissimo momento di approfondimento.

Moderato da dottor Davide Gerlando Schembri, medico nutrizionista e dal giornalista Carlo Gizzi, ci ha ricordato quanto sia importante il ruolo che la farina riveste nella nostra alimentazione e, di conseguenza, per la nostra salute.

Nel corso del convegno sono intervenuti la dott.ssa Andrea Di Giovanni, dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma, il prof. Giampiero Sacchetti, dell’Università degli Studi di Teramo, il dott. Domenico Pontillo, agronomo Slow Grains, il dott. Donato Silveri, agronomo, il prof. Giovanni Latella, dell’Università degli Studi dell’Aquila e Franco Cavalli, mugnaio del mulino Riolitto di Barete.

Ad aprire i lavori, il rettore, Edoardo Alesse, il presidente di Marchevita, Patrizio Frati, il vicepresidente dell’Accademia Medica della Provincia dell’Aquila Salvatore Tommasi, Franco Marinangeli  e il presidente dell’associazione ‘Noi allergici delle Marche’, Stefano Torresi.

Al termine del convegno, anche il Panettiere dello storico forno aquilano di ‘Peppinella’ e lo chef William Zonfa, il tutto ‘condito’ con I’intrattenimento musicale di Leonardo Caso.



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