Torna in Abruzzo l’Annunciazione di Walter Monich

di Michela Santoro | 18 Dicembre 2024 @ 05:00 | EVENTI
Annunciazione

L’Annunciazione è visibile al pubblico per 10 anni, il capolavoro del Quattrocento

L’AQUILA – Frutto di una collaborazione tra i Musei del Bargello di Firenze e il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) dell’Aquila, è stata presentata l’Annunciazione di Walter Monich, gruppo scultoreo quattrocentesco recentemente attribuito allo scultore tedesco.

L’opera, visibile al pubblico da oggi, 18 dicembre, resterà esposta al MuNDA per un periodo di dieci anni rinnovabili, grazie a un accordo siglato tra i due musei nell’ambito del Sistema Museale Nazionale.

L’iniziativa, promossa dal Direttore Generale dei Musei del MiC, Massimo Osanna, ha consentito di riportare in Abruzzo un’opera di straordinaria rilevanza.

L’Annunciazione, scolpita in pietra della Majella tra il 1410 e il 1415, rappresenta l’Angelo annunciante e la Vergine Annunciata. L’opera proviene originariamente da un’edicola situata in un giardino privato a Tocco da Casauria (Pescara). Acquistata dallo Stato nel 1907 per evitarne l’esportazione, l’Annunciazione fu collocata al Museo del Bargello di Firenze, trovando spazio nel prestigioso Salone di Donatello.

La recente attribuzione dell’opera a Walter Monich, noto anche come Gualtiero d’Alemagna, ha riacceso l’interesse verso questo importante scultore tedesco, documentato tra il 1399 e il 1412. Dopo aver lavorato nella Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Monich si spostò in Abruzzo, dove realizzò opere fondamentali come il Monumento della famiglia Caldora presso la Badia di Santo Spirito a Sulmona.

Ilaria Ciseri, funzionario responsabile delle collezioni del Museo del Bargello, ha così commentato l’evento:

“Questa suggestiva Annunciazione racconta il passaggio dal Gotico al Rinascimento. Pur privandosi di un’opera importante, il Museo del Bargello è felice di contribuire alla valorizzazione dell’arte abruzzese, riportando l’opera nella sua terra d’origine”.

“Siamo onorati di accogliere l’Annunciazione di Walter Monich. Questo deposito sottolinea ancora una volta il ruolo del MuNDA come interprete della storia e dell’arte abruzzese, creando un legame profondo tra il passato e il presente”, così la direttrice del MuNDA, Federica Zalabra.



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