Transiberiana d’Italia, Marsilio: “Scommessa vincente”
di Redazione | 15 Settembre 2023 @ 16:16 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Transiberiana d’Italia. “Questo treno sta portando ricchezza ed economia al servizio del territorio. Una scommessa vincente avervi investito, sia da parte della Fondazione Fs sia da parte della Regione che ha sostenuto questo sforzo”. Così Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo.
“Continueremo a farlo perché i risultati parlano da soli. Basta vedere la folla di gente che è salita oggi. Un turismo di qualità, sostenibile, che recupera una funzione importante di una ferrovia che nei decenni passati, veniva considerata un ramo secco. Oggi, invece questa linea sta dando ottimi risultati. Viaggiare su questo treno storico è un’esperienza che consiglio a tutti. Vedere macchinisti giovani su una locomotiva a vapore è davvero emozionante”.
Lo ha detto il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio che questa mattina è salito sul treno meglio conosciuto come Transiberiana d’Italia in occasione del 126° anniversario dell’apertura della linea ferroviaria Sulmona-Isernia, che propone una tre giorni di viaggi a bordo di treni storici a vapore, dal 15 al 17 settembre. Il treno partito oggi alle 8.45 è partito dalla stazione di Sulmona con arrivo a Castel di Sangro alle 13.00 dai cui è ripartito alle 17.00 per arrivare a Sulmona alle 19.30. Domani, sabato 16 settembre partenza alle 9.00 dalla stazione di Sulmona con arrivo a Roccaraso alle 13.00 e ripartenza alle 16.30 con arrivo a Sulmona alle 18.30; domenica 17 settembre partenza alle ore 8.00 dalla stazione di Sulmona con arrivo a Roccaraso alle 12.00 da cui riparte alle 16.30 per arrivare a Sulmona alle 18.30.
A Marsilio ha fatto eco il direttore della Fondazione FS Italiane: “Ci siamo posti l’obiettivo di affiancare all’uso turistico della Transiberiana d’Abruzzo un utilizzo ordinario, riteniamo sia possibile far convivere un’utilità più pratica di tale servizio ferroviario con le attrazioni che solo l’Abruzzo è in grado di offrire. Ci sono, inoltre, le basi per ricostruire il nodo ferroviario con Napoli. Fa piacere notare che con le istituzioni preposte c’è sempre una grande unione d’intenti”.
A margine della celebrazione è stato poi presentato il libro scritto a quattro mani da Mario Rainaldi e Terzio Di Carlo “Il nodo infrastrutturale dell’Abruzzo Citeriore. Un punto nevralgico della città di Castel di Sangro tra storia, politica e urbanistica”.
“Il volume in questione parla dell’importanza strategica di Castel di Sangro per quanto riguarda il collegamento tra la costa adriatica e quella tirrenica – sottolineano gli autori Rainaldi e Di Carlo – nonchè della lunga e complessa storia riguardante la realizzazione della tratta ferroviaria, i cui primi progetti, ostacolati da più fattori, risalgono al XIX secolo. Tra vicissitudini di carattere storico, politico ed urbanistico il testo affronta il tema della possibilità di realizzare un efficiente nodo intermodale che si sarebbe rivelato fondamentale per lo sviluppo della mobilità sostenibile e integrata ed in grado di dimostrarsi efficace, al tempo stesso, nel ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti, migliorando l’efficienza e l’accessibilità dei servizi di trasporto, in modo da favorire ulteriormente l’interconnessione tra le diverse aree urbane, in particolar modo per quanto concerne il supporto diretto al settore turistico. Un hub ben progettato e gestito rappresenta la possibilità concreta di consentire al flusso turistico di raggiungere facilmente i luoghi più ricercati, migliorando così tanto la qualità quanto l’esperienza dell’offerta”.
“Gli autori, attraverso un’accurata ricerca storica e archivistica, hanno ricostruito la genesi e la realizzazione della ferrovia Abruzzese-Romana e le successive vicende – ha dichiarato Caruso – il Comune di Castel di Sangro, che ha patrocinato la realizzazione del volume, è orgoglioso di aver contribuito a questo importante progetto culturale”.


