Truffa ai danni di un’anziana nelle Marche, due arresti ad Avezzano

di Redazione | 18 Aprile 2026 @ 10:49 | CRONACA
Truffa ai danni di un’anziana nelle Marche, due arresti ad Avezzano

I carabinieri intercettano sulla statale 690 l’auto segnalata dopo il raggiro nel Fermano

I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano hanno arrestato in flagranza due uomini di 39 e 44 anni con l’accusa di truffa aggravata in concorso, dopo un intervento scattato nel pomeriggio di ieri a seguito della segnalazione di un raggiro commesso ai danni di un’anziana donna nella zona di Fermo.

Secondo quanto riferito dall’Arma, intorno all’ora di pranzo la centrale operativa della Compagnia di Avezzano ha diramato le ricerche di un’auto di colore blu, utilizzata da due persone che avrebbero appena messo a segno una truffa ai danni di una donna anziana nei dintorni del capoluogo marchigiano. I militari si sono quindi posizionati lungo la strada statale 690, l’ex superstrada del Liri, all’inizio dell’arteria e in prossimità dell’uscita del casello autostradale, avviando controlli sui veicoli compatibili con la descrizione ricevuta.

L’attenzione si è concentrata su un suv con due persone a bordo, fermato dai carabinieri. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rilevato uno stato di agitazione nei due occupanti e, secondo quanto ricostruito, avrebbero inoltre accertato che i due uomini, residenti fuori regione, non erano in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza nella provincia dell’Aquila e risultavano gravati da precedenti vicende giudiziarie.

Recuperati monili in oro, gli accertamenti collegano il materiale alla denuncia presentata dalla vittima

Le circostanze hanno portato i carabinieri a eseguire una perquisizione personale e del veicolo. All’esito del controllo, addosso al passeggero sarebbero stati trovati alcuni monili in oro. I militari di Avezzano si sono quindi messi in contatto con la Questura di Fermo, dove l’anziana vittima si trovava in quel momento per formalizzare la denuncia.

La donna, una novantenne residente in una contrada del Fermano, ha riferito di aver consegnato alcuni gioielli a un uomo che si sarebbe presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Poco prima, secondo la denuncia, avrebbe ricevuto una telefonata da un interlocutore qualificatosi come maresciallo, che l’avrebbe intimorita prospettandole una vicenda giudiziaria risultata inesistente.

Una volta verificato, secondo gli investigatori, che i gioielli recuperati durante la perquisizione corrispondevano a quelli consegnati poche ore prima dalla donna, per i due uomini è scattato l’arresto in flagranza. Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, i due sono stati condotti nella casa circondariale del capoluogo marsicano, in attesa dell’udienza di convalida.

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri per individuare eventuali complici e verificare possibili collegamenti con episodi analoghi avvenuti nella provincia dell’Aquila.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la posizione delle persone arrestate dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria e potrà essere definita solo con provvedimento definitivo.



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