Usi civici, Arischia conferma Serpetti. Malumori nel centrodestra?
di Alessio Ludovici | 15 Aprile 2024 @ 07:37 | POLITICA
L’AQUILA – Si sono tenute ieri le elezioni per il rinnovo del comitato frazionale degli usi civici di Arischia (ADUC), demanio collettivo che oltre ad Arischia comprende il comprensorio della Valle del Chiarino con la sua montagna e quei boschi acquistati a caro prezzo dagli arischiesi cento anni fa dai marchesi Cappelli. Gli aventi diritto al voto sono tutti i residenti del territorio degli usi civici.
Due le liste in campo. Nel seggio allestito presso la nuova sede dell’Aduc, inaugurata lo scorso dicembre, la spunta la lista numero 1 con 376 voti. E’ la lista del presidente uscente, Elia Serpetti, candidato con Marco De Santis, Antonio Ludovico De Santis e Antonio Piraino.
Esce sconfitta la lista n.2, che si ferma a 256, che vedeva candidati Eugenio Fioretti, unico eletto della lista, Nunzia Filippo, Giuseppe Beccia e Roberto De Santis.
Risultato in continuità ma solo apparentemente. “Le Aduc non sono politica” specifica Serpetti. Per quanto non sovrapponibili con le elezioni ordinarie, l’investimento sugli usi civici è comunque importante e legittimo, non a caso Serpetti è anche consigliere comunale del Passo Possibile, all’opposizione nel Comune dell’Aquila, e la lista di Fioretti è legata a doppio filo con la Lega che ad Arischia esprime l’assessore comunale all’Ambiente Fabrizio Taranta.
In questo senso il risultato ribalta il dato delle regionali dello scorso 10 marzo, che avevano visto il centrodestra stravincere 298, oltre il 55%, a 232.
Elezioni completamente diverse, ci mancherebbe, dove il voto è molto legato alle persone, eppure il dato balza all’occhio e fa discutere. Il margine inoltre è netto, ma c’è comunque chi spiega il risultato in altro modo e punta il dito su Fratelli d’Italia, in particolare su segretario provinciale Claudio Gregori – c’è chi giura di averlo visto interloquire con Serpetti in questi giorni – e sul consigliere comunale Livio Vittorini della vicina Preturo che ad Arischia gode di un consenso apprezzabile.
Questioni tutte da verificare chiaramente, ma le ruggini in zona non mancano, lo stesso Gregori del resto, sindaco di Barete, non sarebbe stato appoggiato dalla Lega alle comunali del 2023.
Da Arischia insomma potrebbe comunque nascere una nuova spina nel fianco del centrodestra aquilano, già alle prese con i malumori di Forza Italia, da tempo in trasparente rotta di collisione con l’amministrazione e con Fratelli d’Italia.


