Vertenza Aura Materials, nuovo incontro a Palazzo Margherita: assente ancora la proprietà

di Alessio Ludovici | 19 Gennaio 2026 @ 13:19 | ATTUALITA'

L’AQUILA – Nuovo appuntamento, questa mattina a Palazzo Margherita, per la vertenza Aura Materials. Si è tenuta l’ennesima conferenza dei capigruppo consiliari, richiesta da Paolo Romano e convocata per fare il punto su una crisi che continua a colpire duramente circa sessanta lavoratori del Tecnopolo, ormai senza stipendio da mesi e senza certezze sul futuro dell’azienda.

Al centro del confronto la possibilità, tutta ancora da verificare, che il Comune dell’Aquila possa rientrare in possesso dell’impianto. Una strada giudicata percorribile ma complessa, che richiederà tempi lunghi e passaggi giuridici delicati. A pesare, ancora una volta, l’assenza della società Mival, proprietaria dell’azienda, che non si è presentata all’incontro, confermando un atteggiamento definito dalle parti come di totale chiusura al confronto istituzionale.

Alla riunione erano presenti anche i lavoratori, visibilmente preoccupati. L’ultimo stipendio erogato da Aura risale infatti al mese di agosto, mentre dal 21 novembre i dipendenti non percepiscono alcun reddito. A complicare ulteriormente il quadro, la gestione della cassa integrazione: l’azienda ha presentato domanda per la cassa integrazione straordinaria con una motivazione ritenuta errata, rigettata dalla Regione, senza però procedere a una nuova richiesta corretta per cessazione di attività. Inoltre, per quattro lavoratori, a causa di errori aziendali, la cassa integrazione ordinaria non viene corrisposta addirittura da settembre.

Una situazione che, come spiegato dal rappresentante sindacale della Uilm, sta costringendo molti dipendenti a rassegnare le dimissioni pur di trovare un qualsiasi reddito, spesso contro la propria volontà, per far fronte alle esigenze delle famiglie. L’assenza costante della proprietà agli incontri istituzionali – in Regione, in Prefettura e ora anche in Comune – viene indicata come uno degli elementi di maggiore disorientamento e gravità della vertenza.

Sul piano politico, i consiglieri comunali Enrico Verini e Gianni Padovani hanno diffuso una nota congiunta in cui sottolineano come la questione Aura non possa più essere ignorata. “Tutta la città – scrivono – deve dimostrare comprensione ed empatia per le famiglie coinvolte, che vivono l’ingiusta condizione di non ricevere lo stipendio da mesi”. Secondo i due consiglieri, i tempi ordinari di risoluzione delle crisi industriali non sono compatibili con la dignità dei lavoratori, oggi negata dall’incertezza e dalla mancanza di entrate. Da qui l’appello a mettere in campo “uno strumento straordinario di pressione sulla proprietà”, affinché Mival lasci l’azienda senza continuare a tenere “ostaggio le maestranze”.

Verini e Padovani ribadiscono inoltre che l’attività produttiva di Aura è considerata solida e compatibile con una prospettiva di mercato, ma che per ripartire servono imprenditori veri, non speculatori interessati soltanto a operazioni di compravendita sulle spalle dei lavoratori.

Sulla stessa linea anche il consigliere comunale Paolo Romano, che ha ribadito l’impegno del Consiglio comunale nel tentativo di sostenere le famiglie coinvolte, coinvolgendo Regione Abruzzo e Prefettura. La strada individuata resta quella dell’attivazione della clausola contrattuale che consentirebbe al Comune di intervenire per l’inadempienza della proprietà, con l’obiettivo immediato di ottenere una cassa integrazione per cessazione dell’attività e, sul piano industriale, favorire l’ingresso di un nuovo soggetto imprenditoriale disposto a investire realmente sul sito del Tecnopolo.



TAGS