Violenza contro le donne, all’Aquila un protocollo per potenziare la risposta del Comune

di Alessio Ludovici | 13 Luglio 2023 @ 06:00 | POLITICA
terza commissione violenza sulle donne

L’AQUILA – Un protocollo d’intesa per potenziare in prims i servizi dei centri antiviolenza e il sistema delle case rifugio. Ci stanno lavorando l’assessore alle pari opportunità, Ersilia Lancia e quelle alle politiche sociali, Manuela Tursini. Proprio ieri, in una terza commissione convocata dal presidente Fabio Frullo e richiesta da Simona Giannangeli e del resto delle minoranze, la Lancia ha illustrato la bozza di protocollo. Prima il confronto in commissione sulla situazione in città, che è tutt’altro che rosea è emerso: gli ingressi sono diversi ogni mese a testimonianza di un fenomeno ancora ben presente nella comunità.

Obiettivo, spiegano le minoranze in una nota, rivedere “il finanziamento strutturale da parte del Comune al Centro Antiviolenza e l’impegno assunto dal Comune di reperire idonee abitazioni da adibire a Casa rifugio sul territorio, alla luce anche dell’ordine del giorno sul tema del contrasto della violenza maschile approvato all’unanimità in consiglio comunale lo scorso 25 novembre”. 

Nel corso della III Commissione sono state audite le rappresentanti del Centro Antiviolenza, ovvero la presidente Silvia Frezza, la vicepresidente Mara Sacchetti e la responsabile del Centro Antiviolenza e della casa rifugio Rosita Altobelli le quali, in un lungo e articolato intervento, hanno restituito l’attività svolta sul territorio dall’anno 2007.

Le rappresentanti del Centro hanno sottolineato l’estrema necessità di un finanziamento costante anche da parte dell’ente comunale, data l’imponente attività di accoglienza che svolge per ragazze e donne, attività complessa ed onerosa che deve essere sostenuta, in ossequio al dettato normativo di riferimento sia nazionale che internazionale.

Il testo impegnerà definitivamente il Comune ad erogare la somma complessiva di € 40.000,00 da ripartirsi nella misura della metà tra il Centro Antiviolenza e la casa rifugio per il periodo di vigenza del Piano Sociale Distrettuale, comprese eventuali proroghe dello strumento e ad individuare nel vasto patrimonio immobiliare del Comune una o due abitazioni in zone centrali della città, dotate di infrastrutture e di servizi essenziali. 

“Le minoranze vigileranno con attenzione sull’attuazione del Protocollo oggi illustrato, dato che i numeri dicono che la città è pervasa dalla violenza maschile e che le donne che vivono in questa comunità hanno diritto ad essere tutelate.”

Le interviste a Simona Giannangeli, Fabio Frullo ed Ersilia Lancia



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