Zone pedonali, fumata nera per le modifiche. In centro delusione e rabbia

di Alessio Ludovici | 17 Luglio 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
centro storico

L’AQUILA – Niente delibera di Giunta, pur annunciata da Giorgio De Matteis dopo l’esito del tavolo del centrodestra di due giorni fa. Ieri l’occasione buona c’è stata in mattinata quando si è riunita la Giunta, ma la delibera non è pronta. Anzi, sindaco e assessore alla mobilità sembrano non saperne nulla. Tutto in gioco quindi, e lo scontro tra De Matteis e Carla Mannetti potrebbe vivere nuove puntate già a partire dal consiglio comunale di lunedì. Tanti, invece, fuori dai palazzi delle istituzioni, i segnali di frustrazione e disagio. Ieri uno dei residenti di Santa Maria Paganica, non esattamente un facinoroso, avvistato il primo cittadino ai quattro cantoni ne ha approfittato per dirgli la sua e ne è nata un’animatissima discussione durata diversi minuti. Un segnale affatto scontato di malumore che si somma agli eclatanti ed emotivamente pesanti sfoghi di cittadini e  commercianti che abbiamo vissuto negli ultimi due consigli comunali. 

Santa Maria Paganica è uno dei fronti caldi della protesta, le modifiche annunciate alla zona pedonale lo sfiorerebbero appena e residenti e commercianti non l’hanno presa bene, per niente. Avranno comunque il sostegno e la solidarietà di commercianti e residenti della zona di piazza Duomo che qualcosa, in teoria, avrebbero ottenuto. 
Dall’amministrazione, spiegano, continuano ad arrivare segnale contrastanti, da un lato si apre a modifiche, dall’altro si fa intendere di non sapere nulla della riunione della propria coalizione.

Tra i commercianti c’è molta preoccupazione e anche delusione. Non ci stanno a passare per quelli contro la pedonalizzazione. Anzi, molti di loro hanno investito in centro proprio in quell’ottica e anche sulla base delle indicazioni emerse all’unanimità, ma poi rimaste per lettera morta denunciano, dal consiglio comunale nel 2019. Nella zona di via Patini, del resto, è stato proprio il Comune a dirottare il traffico per poter chiudere il Corso e dare una valvola di sfogo a via Sallustio. Il vicolaccio, come del resto Fontesecco, sono tutti divieti di sosta ma sono centinaia di posti auto senza i quali sarebbe al momento impossibile vivere o venire in centro e semplicemente si fa finta di nulla e la stessa situazione si ripresenta un pò ovunque. La pedonalizzazione va progettata, e programmata, hanno ribadito in tanti in questi giorni. 

A non voler passare per quelli contro la pedonalizzazione, del resto, sono anche i residenti che sono stati i primissimi a chiedere di cominciare a sperimentare. Spinti a rientrare in centro pur in una situazione di totale provvisorietà, e oggi esposti alle spiacevoli critiche di chi arriva in centro – in macchina – e si lamenta delle troppe macchine presenti. 
Un dibattito difficile che dovrà trovare necessariamente i giusti tempi e luoghi di confronto e per farlo servirà innanzitutto mettere da parte slogan e facili populismi social che hanno portato la discussione e la pianificazione su binari morti. 



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