Nel M5S è partito il pressing per un rimpasto. Zingaretti frena
di Redazione | 06 Agosto 2020 @ 10:12 | POLITICAUn rimpasto per rafforzare il Governo prima delle elezioni regionali, per anticiparne eventuali contraccolpi. Il suggerimento al premier Giuseppe Conte viene da un pezzo di Movimento 5 stelle, alla vigilia della pausa ferragostana. Raccoglie un pressing che si leva da gruppi parlamentari in ebollizione, come dimostra l’assemblea fiume diventata sfogatoio contro il direttivo della Camera e incrocia voci che si rincorrono da settimane. Da Palazzo Chigi smentiscono che il tema sia in agenda: finora Conte ha sempre negato di voler mettere mano alla sua squadra, anche perché, chiosano fonti parlamentari Dem, un rimpasto “si sa come inizia e non si sa come finisce”. Ma le voci sono tanto insistenti che Nicola Zingaretti alza il telefono per rassicurare il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Piena fiducia, nessun rimpasto, non m’interessano incarichi di Governo”. Comunque sia c’è molta fibrillazione; il caso del ministro Vincenzo Spadafora, con la possibile restituzione della delega allo Sport, viene messo in stand by da un incontro con i vertici M5S e i parlamentari pentastellati che si erano opposti alla sua riforma: il ministro apre con loro un confronto, per cercare una mediazione (anche se resterebbe lo scoglio del no dei parlamentari M5s al rinnovo dell’incarico al presidente del Coni Giovanni Malagò).
Diversi parlamentari M5S continuano a spingere per sparigliare le carte: “Si tratterebbe di far entrare al Governo nomi nuovi, una sostituzione interna ai partiti”. Nel mirino ci sarebbero nomi come Nunzia Catalfo, considerata dall’ala più a destra del Movimento troppo vicina ai sindacati, e Lucia Azzolina, che sarebbe però difesa dai parlamentari vicino a Di Maio. Più difficile viene considerato strappare al Pd una casella come il Ministero dei Trasporti. La ministra Paola De Micheli è uno dei nomi che si fanno tra i Dem che più spingono per il rimpasto ma semmai, osservano questi stessi parlamentari, al suo posto andrebbe un altro Dem. Nel partito continua anche a girare l’ipotesi dell’ingresso di Nicola Zingaretti nel Governo: il tema potrebbe porsi, dicono, dopo le regionali, ma il segretario smentisce in tutti i modi. Quanto all’ipotesi di sostituire Luciana Lamorgese al Viminale, i rumors erano cresciuti dopo le uscite di Zingaretti per chiedere al Governo di fare di più sull’immigrazione ma ora sembrano rientrati. Quanto a Iv, è Matteo Renzi stesso a negare di voler aumentare o cambiare le sue caselle nel Governo (dove ha già due ministri), ma tra i pentastellati c’è chi avanza un sospetto: Iv chiederà il rimpasto quando saprà di poter tentare di sostituire il Premier Giuseppe Conte.


