Continuano le incursioni nei palazzi da ricostruire

di Michela Santoro | 28 Luglio 2024 @ 05:00 | CRONACA

L’AQUILA – La zona è quella di Palazzo Selli, recentemente interdetto alle bisbocce degli arroganti venditori di sogni falsi. Quelli che a casa non ti facevano rientrare, quelli che lo spazio era il loro e guai ad avvicinarsi.

Siamo a due passi da Santa Maria Paganica. La scena si ripete. Il palazzo è abbandonato in attesa che inizino i lavori. Più volte i proprietari degli appartamenti si sono rivolti a chi di dovere nella vana speranza di ottenere l’inviolabilità dei luoghi, il rispetto di quello che è stato.

La sicurezza (leggi ‘messa in’). E sì, perché non è che l’attesa di rientrare, nel frattempo, si è trasformata in ‘s쳭a quel che s쳭a’. Dentro a quegli appartamenti, ci sono ancora radici che non vogliono seccare.

Ci sono pezzi di vita. I ricordi. Alcuni dei residenti, tornano sistematicamente a vedere com’è la situazione e, ogni volta, trovano l’impensabile.

È evidente che le loro case sono vissute. E pure malamente. La strada è una latrina, dentro non si può dire. Non si può entrare e d’altronde, chi avrebbe il coraggio di varcare quelle porte?

Qualcuno li ha visti gli avventori. “Non sono italiani”, hanno detto. Ma si portano appresso un sacco di “ragazzini aquilani”. Si intrufolano e se ti sentono arrivare ti cacciano via.

In mezzo alla strada hanno messo un divano. Da lì comandano il mondo, da un orsogrill all’altro. Entrano ed escono quando vogliono e nessuno ancora li ferma.



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