Esche avvelenate nel Parco d’Abruzzo, rastrellamenti in corso
di Michela Santoro | 17 Agosto 2024 @ 05:00 | AMBIENTE
L’AQUILA – Esche avvelenate nel Parco d’Abruzzo – A trovarle, un gruppo di cercatori di tartufo. L’area infestata è quella intorno a Carrito, frazione di Lecce dei Marsi. Otto gli animali rimasti uccisi dalle esche: sei cani e due volpi.
Bocconi di carne avvelenati probabilmente da tartufai senza scrupoli che per annientare la concorrenza, provano la via dello sterminio dei cani.
Una pratica assassina che, però, colpisce tutti gli animali, non solo quelli più comuni.
Nella zona è stato notato, in queste ore, il passaggio dell’orso marsicano. Sul terreno bagnato dalla pioggia di giovedì scorso, evidenti le orme fresche dell’animale simbolo d’Abruzzo.
L’area, infatti, è frequentatissima dalla fauna selvatica.
Da ieri sono in corso i rastrellamenti per opera dei volontari e delle guardie Parco per scovare eventuali altre esche o, speriamo di no, carcasse di animali.
La Marsica non è nuova a certe vicende. Lo scorso anno, a Cocullo, erano stati ritrovati morti nove lupi, cinque grifoni e due corvi imperiali uccisi da allevatori senza scrupoli che, per preservare l’alpeggio estivo da eventuali predatori, avevano infestato la zona di esche avvelenate.


