L’Aquila: crescono ancora i visitatori (+18%) nel 2024. Turismo traina il rilancio post-sisma

di Alessio Ludovici | 16 Luglio 2025 @ 06:00 | POLITICA
l'aquila

L’AQUILA – Dal terremoto del 2009 al riconoscimento come Capitale Italiana della Cultura 2026: il capoluogo abruzzese si afferma come nuova meta del turismo sostenibile, autentico e culturale. I numeri parlano chiaro: nei primi nove mesi del 2024, gli arrivi turistici nel Comune de L’Aquila sono aumentati del 18%, le presenze del 14%. Crescono soprattutto i flussi internazionali, con un +28% di arrivi dall’estero e un +37% di pernottamenti.

I dati sono stati presentati nel corso del press tour del 14 e 15 luglio, organizzato dal Comune dell’Aquila per valorizzare il territorio in vista del 2026, quando la città sarà Capitale Italiana della Cultura.

A certificare questa crescita è il report ufficiale del Comune, “Flussi turistici: analisi degli esercizi ricettivi e delle variazioni di arrivi e presenze”, che mette in evidenza una tendenza solida e strutturale. Un’evoluzione che, secondo le previsioni, sarà ulteriormente rafforzata nel 2026, grazie al riconoscimento culturale.

Negli ultimi quindici anni, L’Aquila ha vissuto una profonda trasformazione, investendo in rigenerazione urbana, infrastrutture per l’accoglienza, spazi culturali e percorsi professionali legati al turismo. La cultura diventa così motore di sviluppo e leva strategica per costruire relazioni durature con il territorio.

Il sindaco Pierluigi Biondi sottolinea l’importanza del percorso avviato: “Tra il 2018 e il 2024, il numero di visitatori è cresciuto del 66%, mentre quello dei pernottamenti ha registrato un incremento del 104%. Si tratta di un trend molto positivo che interessa non solo il periodo estivo, ma anche quello invernale. Il nostro progetto di Capitale italiana della Cultura per il 2026, guarda oltre le mura cittadine, è aperto al territorio dei crateri del 2009 e del Centro Italia per dimostrare come attraverso l’impegno delle istituzioni locali e la creatività dei territori si possano applicare modelli virtuosi utilizzabili in tutto il Paese”.

Anche l’assessore al Turismo, Ersilia Lancia, evidenzia l’effetto volano del titolo: “Questo appuntamento, che da quest’anno abbiamo inteso allargare ed estendere ad alcuni dei luoghi più caratteristici del nostro territorio, rappresenta una grande opportunità per la nostra città oltre che un significativo momento di valorizzazione e promozione. In vista del prossimo anno, in cui saremo Capitale Italiana della Cultura, riteniamo che l’afflusso di visitatori possa ulteriormente incrementare e siamo a lavoro per affrontare questa esaltante sfida”.

Nel 2024, L’Aquila ha registrato 74.583 arrivi e 183.088 presenze nei primi nove mesi dell’anno, rispetto ai 63.463 arrivi e 160.809 presenze del 2023. I mesi con la crescita più marcata sono stati maggio (+41%), giugno (+28%) e agosto (+19%). A gennaio, nonostante un lieve calo negli arrivi (-7%), si segnala un +37% di presenze: un chiaro indicatore di soggiorni più lunghi e consapevoli.

La città conta oggi 220 strutture ricettive attive, di cui 26 alberghiere e 194 extra-alberghiere. Gli alloggi imprenditoriali in affitto segnano un +14,5%, confermando la diffusione di un modello di ospitalità flessibile e radicato nei quartieri. I B&B si confermano i preferiti dai viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.

L’internazionalizzazione è un altro punto di forza del 2024: arrivi e presenze dall’estero crescono sensibilmente, rafforzando il posizionamento di L’Aquila nel panorama turistico europeo. Anche il contesto provinciale conferma una tendenza positiva: 398.900 arrivi e oltre 1,1 milioni di presenze, con una rete ricettiva diffusa di oltre 1.000 strutture, in gran parte extra-alberghiere.



TAGS