Turismo accessibile, l’Abruzzo protagonista a Firenze con “Bike to Coast” e il Cammino di Celestino
di Redazione | 20 Aprile 2026 @ 15:37 | ATTUALITA'
Ci sarà anche la Regione Abruzzo all’evento “Italia insieme. Turismo accessibile e territorio”, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in programma il 22 aprile presso la stazione Leopolda di Firenze.
La Regione parteciperà con due interventi centrali nel campo del turismo inclusivo: “Bike to Coast for Everyone” e il nuovo progetto “Il Cammino Grande di Celestino – Un Cammino di tutti”, che insieme delineano una strategia capace di connettere costa ed entroterra in un’offerta accessibile.
A rappresentare l’Abruzzo sarà l’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo, il cui intervento aprirà la sessione pomeridiana dei lavori.
Dalla costa all’entroterra: una rete turistica inclusiva
Al centro dell’esperienza abruzzese c’è la capacità di integrare l’offerta turistica con l’inclusione e l’accessibilità dei servizi sul territorio. Un approccio che ha trovato applicazione concreta nel progetto “Bike to Coast for Everyone”, ormai alle battute finali.
Parallelamente si rafforza “Il Cammino Grande di Celestino”, avviato ufficialmente lo scorso anno, che punta sul turismo lento e spirituale verso l’entroterra, intercettando un trend in crescita sia a livello nazionale che internazionale.
Con questi due progetti, l’Abruzzo si propone come territorio inclusivo: da un lato la ciclopedonale adriatica, dall’altro un percorso culturale e spirituale capace di valorizzare le aree interne.
Inclusione e accoglienza al centro della strategia
“È fondamentale che l’Abruzzo si confermi una regione sempre più orientata a un turismo sostenibile e inclusivo – commenta il sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario – non solo attraverso infrastrutture accessibili, ma anche grazie a un nuovo approccio culturale alla disabilità, basato sulla relazione e sulla qualità dell’accoglienza”.
Sulla stessa linea l’assessore Roberto Santangelo: “L’inclusione non è solo un obiettivo, ma un metodo di lavoro. Attraverso questi progetti è nostro obiettivo costruire un sistema che mette al centro la persona, favorendo autonomia, partecipazione e pari opportunità anche nel turismo e nel tempo libero”.


