Viaggio tra i “Parchi del Vento” della Penisola
di Redazione | 10 Ottobre 2025 @ 10:09 | EVENTI
Sono 29 gli impianti eolici selezionati e mappati in Italia da Legambiente, di cui 7 nel 2025, raccontati nella quarta edizione della guida turistica “Parchi del Vento”. Dal cuore dell’Alto Molise, tra le creste appenniniche, alla Valle del Belice, in Sicilia, passando per l’entroterra lucano e pugliese, l’Italia dei “Parchi del Vento” continua a riservare sorprese. Qui, fuori dai circuiti turistici più frequentati, si possono scoprire territori dove gli impianti eolici non solo sono laboratori di transizione ecologica, ma anche attrattori di turismo.
A raccontarlo sono i 29 impianti selezionati da Legambiente, di cui 7 nel 2025, al centro della quarta edizione della guida turistica “Parchi del Vento”, realizzata dall’associazione ambientalista con il contributo di Agsm AIM, RWE, Winderg, e il patrocinio di ANEV, presentata alla Fiera Internazionale del Turismo di Rimini. Una guida unica in Italia che, dal nord al sud della Penisola, mostra il connubio vincente tra innovazione, energia pulita e turismo attraverso la formula del viaggio.
Sono tanti e diversi i luoghi dove è possibile vedere da vicino questi impianti, scoprendone il funzionamento e visitando al contempo territori da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, ricchi di storia, cultura e prelibatezze culinarie. I sette nuovi impianti eolici inseriti nella guida 2025 – due in Molise, uno in Puglia, due in Basilicata e due in Sicilia – rappresentano un perfetto esempio di questa sinergia. Tra questi, il parco eolico di Vastogirardi, lungo le creste dell’Appennino molisano, e quello di Castelmauro in provincia di Campobasso; in Puglia, l’impianto Valleverde a Bovino (FG), comune tra i borghi più belli d’Italia; in Sicilia, gli impianti di Partanna, nel cuore della Valle del Belice, e di Gangi, tra le Madonie e i Nebrodi; infine in Basilicata, gli impianti di “Santa Tecla” ad Avigliano (PZ) e di Tivano a Lavello (PZ).
Nelle pagine della guida si trovano informazioni su come raggiungere i luoghi, cosa visitare, dove mangiare, quali percorsi intraprendere, insieme a storie e curiosità legate ai territori.
“Per contrastare l’emergenza climatica e migliorare le condizioni sociali del nostro Paese – commenta Gianluca Casciato, presidente di Legambiente Abruzzo – è indispensabile non solo aumentare la produzione da fonti rinnovabili e rendere il nostro sistema energetico libero da carbone, petrolio e gas, ma anche far sì che queste tecnologie portino vantaggi concreti ai territori e alle comunità. Gli impianti eolici, se ben integrati nel contesto paesaggistico, possono diventare un volano per il turismo e la valorizzazione delle aree interne. Con la guida ‘Parchi del Vento’ mostriamo come ciò sia possibile, grazie alla collaborazione di partner, cittadini e amministrazioni locali”.
In Italia l’eolico svolge un ruolo sempre più rilevante, arrivando ad agosto 2025 a 13.356 MW di potenza installata, di cui 685 MW realizzati nel 2024 e 337 nel 2025. Nel 2024, l’eolico ha prodotto complessivamente 22.068 GWh di energia elettrica, pari al fabbisogno di circa 8,1 milioni di famiglie. Negli ultimi vent’anni la capacità installata è cresciuta da 1.131 MW nel 2004 ai livelli attuali, contribuendo per il 17,2% alla produzione da fonti rinnovabili e per il 7% ai consumi complessivi italiani. Per accelerare la diffusione dell’eolico, sia a terra sia in mare, è necessario snellire e velocizzare gli iter autorizzativi, coinvolgendo le comunità locali e semplificando le norme sul repowering.
In Abruzzo cresce l’impegno sul rinnovamento tecnologico degli impianti esistenti. Nella provincia di Chieti, nei comuni di Monteferrante, Montazzoli e Roio del Sangro, Edison ha quasi completato il repowering di quattro parchi eolici, sostituendo le vecchie turbine con modelli di nuova generazione. L’intervento ha permesso di raddoppiare la potenza rinnovabile installata, riducendo del 73% il numero di aerogeneratori: 18 turbine moderne al posto delle precedenti 67, con una potenza complessiva di 81 MW e una produzione media annua di 135 GWh (+174%), capace di soddisfare il fabbisogno di oltre 46.000 famiglie ed evitare l’emissione di circa 54.000 tonnellate di CO₂ ogni anno.
Un risultato che conferma l’Abruzzo come regione d’avanguardia nel settore. Fu infatti la prima in Italia, negli anni ’90, a installare pale eoliche, diventando un caso citato anche dal New York Times. Oggi domina la classifica dei “Comuni eolici 2025” di Legambiente, con Monteferrante (CH) al primo posto: 92,1 MW di potenza installata per soli 119 abitanti, pari a 773,9 kW per abitante. L’Abruzzo sarà inoltre la prima regione in cui Edison completerà il rinnovamento totale dei propri impianti, grazie alla collaborazione con comunità locali, istituzioni e imprese sempre più consapevoli dei benefici del repowering.
Tra il 1999 e il 2002, in provincia di Chieti, Edison Energie Speciali (oggi Edison Rinnovabili) aveva installato 188 aerogeneratori per un totale di 114 MW nei comuni dell’Alto Vastese. Tra il 2019 e il 2021, nei comuni di Castiglione Messer Marino, Roccaspinalveti e Schiavi d’Abruzzo, sono stati completati i primi interventi di ricostruzione integrale e repowering. La progettazione accurata degli impianti consente oggi di ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico, migliorare l’efficienza e tutelare flora, fauna e avifauna, integrando i più moderni sistemi di monitoraggio ambientale.
Per ulteriori informazioni: https://www.legambiente.it/rapporti-e-osservatori/parchi-del-vento/


