Commercio in centro: Rotellini accusa, Frullo replica

di Alessio Ludovici | 04 Febbraio 2026 @ 16:38 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il commercio del centro storico diventa terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione. Da un lato l’attacco frontale di Lorenzo Rotellini, capogruppo di AVS, che parla di “collasso” e di “svuotamento programmato” del cuore della città; dall’altro la replica dura della maggioranza, affidata a Fabio Frullo, presidente di commissione e capogruppo Udc, che respinge quella che definisce una “narrazione allarmistica e strumentale”.

Al centro del dibattito, la crisi delle attività di prossimità e le recenti chiusure registrate lungo il Corso e nel centro storico. Un segnale che, secondo l’opposizione, certifica il fallimento delle politiche dell’amministrazione guidata dal sindaco Pierluigi Biondi e dal vicesindaco Raffaele Daniele.

Rotellini non usa mezzi termini: “Il commercio cittadino è al collasso e le responsabilità politiche sono ormai evidenti”. Nel mirino, in particolare, le scelte urbanistiche e di sviluppo che – a suo dire – favorirebbero nuovi centri commerciali nelle periferie a discapito del centro storico, ridotto a “vetrina per eventi occasionali” e incapace di sostenere la vita quotidiana di residenti e operatori economici.

L’esponente di AVS punta il dito anche contro la mancanza di interventi strutturali su trasporto pubblico, parcheggi e accessibilità, oltre al tema degli affitti commerciali, definiti “insostenibili” in assenza di politiche di calmierazione. Da qui la richiesta di una svolta: convocare gli Stati Generali del Commercio, aprire una discussione in Consiglio comunale e coinvolgere associazioni di categoria, commercianti e residenti. “Questa non è rigenerazione urbana – conclude – ma svuotamento programmato”.

La replica di Frullo

Netta la risposta di Frullo, che respinge l’immagine di una città “morente”: “Il commercio nei centri storici è una questione complessa e nazionale, influenzata da cambiamenti nei consumi, crescita dell’e-commerce, aumento dei costi e dinamiche demografiche. Ridurre tutto a una presunta inerzia del Comune significa offrire una lettura comoda, ma falsa”.

La maggioranza rivendica il lavoro svolto su più livelli: eventi culturali e iniziative per la vitalità del centro, investimenti su mobilità e accessibilità, interventi di rigenerazione urbana e confronto costante con le associazioni di categoria. “Dire che la città vive solo di eventi è una rappresentazione caricaturale – afferma Frullo – gli eventi non sono l’unica risposta, ma uno strumento fondamentale in una fase di transizione”.

Sul nodo degli affitti e delle trasformazioni urbane, il capogruppo Udc riconosce la delicatezza del tema ma invita a distinguere tra ciò che è nella disponibilità diretta del Comune e ciò che richiede percorsi normativi complessi: “Servono dati e proposte concrete, non dichiarazioni ad effetto”.



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