“La città sta crescendo e cambiando”: Biondi e maggioranza replicano su abitanti e commercio
di Alessio Ludovici | 12 Febbraio 2026 @ 14:31 | POLITICA
L’AQUILA – “La città sta crescendo e cambiando”. È attorno a questa affermazione che il sindaco Pierluigi Biondi ha costruito in conferenza stampa, insieme ai capigruppo della maggioranza – Fabio Frullo, Laura Cococcetta, Gianluca Marinelli, Leonardo Scimia e Luigi Faccia – la replica alle accuse del centrosinistra, nel dibattito acceso sulla nuova area commerciale in periferia e sul futuro del commercio nel centro storico.
Lo scontro è lo strascico della seduta di ieri, durante la quale l’opposizione ha messo in discussione le scelte urbanistiche dell’amministrazione, paventando il rischio di un indebolimento del commercio di vicinato a favore delle medie strutture di vendita fuori dal centro.
Il primo cittadino ha respinto l’impostazione, invitando a “ricondurre il confronto ai numeri” e contestando quella che ha definito una lettura “romantica e fuori dal tempo” delle dinamiche commerciali.
Il nodo dei residenti in centro: “Non erano 17mila”
Uno dei passaggi più netti dell’intervento ha riguardato il numero dei residenti nel centro storico prima del terremoto del 2009.
“Prima del sisma non erano 17mila”, ha detto Biondi, correggendo quanto sostenuto dai banchi dell’opposizione. I residenti nel centro storico, secondo i dati anagrafici, erano poco meno di 9mila.
Nel quadro attuale, i numeri forniti dall’amministrazione raccontano invece una fase di crescita. Secondo il Report centro storico dell’Aquila aggiornato al 28 gennaio 2026 , i residenti nel centro storico sono passati dai 5.903 del 2017 ai 6.784 del 2025, con un incremento complessivo del 15%, non lontano insomma dal preesisma e con una parte di patrimonio ancora da riconsegnare e abitare.
Nello stesso periodo la popolazione complessiva del Comune è cresciuta del 2,06%, raggiungendo quota 71.529 abitanti .
Il saldo naturale resta negativo ha aggiunto Biondi – come nel resto d’Italia – ma viene compensato dall’arrivo di nuovi residenti.
Utenze e attività: i numeri del commercio
A sostegno della tesi di una città in espansione, la maggioranza ha richiamato anche l’andamento delle utenze TARI: nel centro storico sono passate da 8.668 nel 2024 a 9.674 nel 2025 (+11,5%), contro un +2,7% sull’intero territorio comunale .
Sul fronte delle attività economiche, il report comunale evidenzia nel periodo 2022-2025 313 nuove aperture nel centro storico a fronte di 103 cessazioni. Nel solo 2025 risultano 54 nuove attività e 28 cessazioni.
Nel dettaglio, le aperture riguardano soprattutto commercio di vicinato non alimentare e attività di somministrazione, ma anche B&B, studi medici e strutture ricettive.
Secondo Biondi, “non esiste alcun nesso dimostrato dai numeri” tra l’apertura di poli commerciali in periferia e l’andamento delle attività nel centro storico. Il sindaco ha inoltre sottolineato l’impatto dell’e-commerce sulle abitudini di consumo, definendolo un fattore strutturale che incide su tutte le città italiane.
Università e alta formazione: oltre 19mila iscritti
Un altro capitolo richiamato dall’amministrazione riguarda il peso del sistema universitario e dell’alta formazione che cresce a testimonianza, hanno spiegato, di una città anch’essa attrattiva.
L’Università degli Studi dell’Aquila è passata da 18.969 iscritti nell’anno accademico 2021/2022 a 19.785 nel 2024/2025 (+4,3%). Particolarmente significativo l’aumento degli studenti internazionali, più che raddoppiati nello stesso periodo (da 488 a 1.049).
Cresce anche il Gran Sasso Science Institute, che passa da 117 iscritti nel 2021/2022 a 159 nel 2024/2025 (+36%). In aumento anche le iscrizioni all’Accademia di Belle Arti (+34%) e al Conservatorio “Casella” (+3%).
Dati che, secondo il centrodestra, confermano una tendenza strutturale di rafforzamento della città come polo formativo, con ricadute economiche e sociali sul centro storico.
Il rientro degli uffici pubblici
Nel dossier viene richiamato anche il ritorno in centro di diversi uffici pubblici, tra cui il Consiglio comunale a Palazzo Margherita e altri uffici comunali, regionali e provinciali, per un totale di quasi 200 unità di personale stabilmente operative nel centro storico .
Il confronto politico
Resta tuttavia la distanza con il centrosinistra, che continua a chiedere una strategia complessiva sul modello di sviluppo urbano e commerciale, temendo uno squilibrio a favore della grande distribuzione.
Il sindaco ha rivendicato la scelta di favorire investimenti privati, citando anche i circa 200 posti di lavoro legati ai nuovi insediamenti commerciali. “La città cambia perché cambia il mondo”, ha argomentato il sindaco in conferenza stampa ricordando anche l’impatto del commercio online.


