“Terremoto dell’Anima”, sold out per il convegno nazionale all’Emiciclo
di Redazione | 21 Marzo 2026 @ 11:12 | EVENTI
Tutto esaurito per il Terzo Convegno Nazionale “Il Terremoto dell’Anima – Comunità ferita. Effetti post-traumatici per catastrofi naturali e belliche”, in programma sabato 28 marzo 2026 presso la Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila.
L’ampia partecipazione registrata – spiegano gli organizzatori – conferma l’attenzione e la sensibilità che, a quasi diciassette anni dal sisma del 6 aprile 2009, continuano ad accompagnare il tema delle ferite profonde lasciate dalle catastrofi nelle persone e nelle comunità.
Per consentire una più ampia fruizione dei contenuti, sarà comunque possibile seguire in diretta streaming i lavori del convegno tramite il portale del giornale web Laquilablog (www.laquilablog.it) e il sito ufficiale (www.terremotodellanima.it).
Indicazioni per i partecipanti regolarmente iscritti
Ai partecipanti regolarmente iscritti si ricorda che:
- l’accesso alla Sala Ipogea sarà consentito dall’ingresso principale del Palazzo dell’Emiciclo;
- il convegno avrà inizio puntualmente;
- sarà necessario completare le procedure di accreditamento presso la segreteria, allestita negli spazi antistanti l’ingresso alla sala del convegno, dalle ore 8:15 alle ore 8:45 di sabato 28 marzo.
Il convegno e l’edizione 2026
Il convegno, promosso dalla Chiesa aquilana in collaborazione con Caritas Italiana, l’Ufficio Diocesano per la Pastorale dell’Emergenza e la Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio”, si inserisce nel solco di un percorso avviato nel 2019 e consolidato nelle successive edizioni, anche grazie all’intuizione pastorale del cardinale Giuseppe Petrocchi, che ha posto al centro la cosiddetta “pastorale dell’emergenza”.
Tra gli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026 si segnala anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella realizzazione dell’immagine simbolo del convegno: una frattura luminosa che richiama l’arte del kintsugi, evocando la possibilità di trasformare la ferita in luogo di rinascita e di legame comunitario.
I lavori saranno moderati da don Daniele Pinton, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale dell’emergenza dell’Arcidiocesi dell’Aquila, e vedranno la partecipazione di autorevoli relatori del mondo ecclesiale, tra cui il card. Matteo Maria Zuppi e il card. Giuseppe Petrocchi, oltre a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e sanitario, per un contributo interdisciplinare sul tema della resilienza e della ricostruzione delle comunità ferite.


