Patto per l’Abruzzo presenta all’Aquila una proposta di legge sui Parchi della memoria storica della Resistenza

di Fabio Iuliano | 23 Aprile 2026 @ 12:14 | ATTUALITA'

L’AQUILA – Una proposta di legge per istituire in Abruzzo i Parchi della memoria storica della Resistenza. È quella presentata dal Patto per l’Abruzzo in vista del 25 aprile, con l’obiettivo dichiarato di riaffermare i valori della Costituzione e dell’antifascismo.

Il testo è stato illustrato questa mattina all’Aquila, nella sede del Consiglio regionale. Porta la prima firma del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ed è sottoscritto da tutta l’opposizione. Secondo i promotori, la proposta nasce in una fase storica segnata da conflitti, crisi e tensioni globali e richiama il ruolo delle istituzioni nel rafforzare conoscenza storica, responsabilità civile e impegno democratico.

Al centro dell’iniziativa c’è l’istituzione dei Parchi della memoria storica della Resistenza, pensati come spazi diffusi e non solo commemorativi, capaci di intrecciare memoria storica, tutela ambientale, attività educative, ricerca culturale e valorizzazione turistica.

Nel testo si richiama il contributo dell’Abruzzo alla guerra di Liberazione, tra l’8 settembre 1943 e il giugno 1944, dalla Linea Gustav alle stragi di civili, fino alla nascita delle prime formazioni partigiane e all’esperienza della Brigata Maiella, unica formazione decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera.

La legge punta anche a coinvolgere enti locali, scuole, università e associazioni impegnate sul terreno della memoria, tra cui Anpi e Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea, per costruire un modello partecipato e multidisciplinare.

Nella fase iniziale vengono indicati alcuni luoghi simbolo della Resistenza abruzzese: Ortona e Lanciano, il Sentiero della Libertà nella Maiella, il territorio aquilano, Pietransieri a Roccaraso, l’area marsicana e Bosco Martese. Tra i percorsi da valorizzare ci sono anche i cammini della memoria, come il Sentiero della Libertà e il Cammino dell’Accoglienza.

Nel corso della presentazione, i consiglieri hanno collegato la proposta anche al dibattito pubblico nazionale degli ultimi giorni, ribadendo che non esiste alcuna equivalenza tra partigiani e repubblichini di Salò e che il richiamo all’antifascismo rappresenta, a loro giudizio, un elemento di fedeltà alla storia e alla Costituzione.

La proposta, nelle intenzioni del Patto per l’Abruzzo, vuole affermare il principio che la memoria non sia soltanto celebrazione, ma responsabilità istituzionale. Un passaggio politico e culturale che accompagna il 25 aprile e rilancia il tema del rapporto tra storia, democrazia e territorio.



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