ARCA: nuovi murales a Ocre e mostra d’arte a Fontecchio

di Redazione | 28 Ottobre 2025 @ 16:39 | EVENTI
ARCA: nuovi murales a Ocre e mostra d’arte a Fontecchio

L’AQUILA – Prosegue con crescente intensità e partecipazione il progetto ARCA – Arte, Rigenerazioni, Comunità, Abitare, che sta coinvolgendo undici comuni del cratere sismico aquilano in un percorso diffuso di rinascita culturale attraverso l’arte contemporanea e la collaborazione tra cittadini e artisti provenienti da tutto il mondo.

Nei giorni scorsi si sono conclusi tre nuovi workshop con eventi di presentazione e sono iniziate le attività di un quarto laboratorio. Ad Ocre, la pittrice e muralista costaricana Amirah Gazel ha realizzato cinque murales ispirati al senso di comunità e identità collettiva; a Fontecchio, l’artista e docente statunitense Brian Collier ha inaugurato la mostra multimediale “La nostra natura personale”; a Poggio Picenze, si è chiuso con una performance dal vivo il laboratorio musicale del percussionista Ben Bennet; mentre a Sant’Eusanio Forconese è in corso il laboratorio cinematografico diretto dalla regista iraniana Rokhsareh Ghaem Maghami, autrice pluripremiata a livello internazionale.

Il progetto ARCA, finanziato con fondi Restart, è ideato e diretto artisticamente da Silvia Di Gregorio e vede la collaborazione, oltre che dei comuni coinvolti, di Teatro Stabile d’Abruzzo, MUNDA, MAXXI L’Aquila, Università dell’Aquila, The Current – Center for Contemporary Art, cooperativa AppStart Onlus e Comunità 24 Luglio.

Ocre: arte collettiva e memoria condivisa

Ad Ocre, la residenza artistica di Amirah Gazel ha dato vita a un ciclo di murales diffusi nelle frazioni del comune, frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto cittadini di tutte le età, bambini e anziani, studenti del liceo artistico e associazioni locali. “Murales creati da voi e non da artisti, che esprimono la forza di un popolo attraverso un linguaggio non verbale – ha spiegato Gazel –. L’arte, come la ricostruzione, è fondamentale: ci permette di accedere alle emozioni e di agire collettivamente.”

Il sindaco Giammateo Riocci ha sottolineato l’impatto sociale dell’iniziativa: “Ho visto dipingere insieme bambini di quattro anni e persone di novant’anni, riscoprendo un senso di appartenenza comune. Continueremo su questa strada, portando avanti nuovi murales anche in autonomia”.

Fontecchio: “La nostra natura personale”

A Fontecchio, negli spazi di Palazzo Galli, è stata inaugurata la mostra “La nostra natura personale”, curata da Brian Collier, docente del Saint Michael’s College (Vermont, USA), in collaborazione con Racheel Moore di The Current – Exhibitions & Education. L’esposizione propone un percorso tra oggetti naturali e artificiali, raccolti e reinterpretati dai partecipanti come elementi di una narrazione poetica del quotidiano.

“Viviamo in un mondo dove è sempre più difficile prestare attenzione, ma ci sono cose interessanti ovunque, fuori dallo schermo del telefono – ha dichiarato Collier –. Il laboratorio è stato un invito a guardare, esplorare e attribuire nuovo senso agli oggetti che incontriamo nel nostro cammino.”

La sindaca Sabrina Ciancone ha evidenziato il valore educativo e comunitario dell’iniziativa: “Brian ci ha insegnato a essere più consapevoli di ciò che ci circonda. Palazzo Galli è tornato a vivere e continuerà a ospitare la mostra anche nei prossimi mesi.”

Poggio Picenze: musica e materia

A Poggio Picenze, il musicista e performer Ben Bennet, originario di Philadelphia, ha guidato un laboratorio di esplorazione sonora culminato in una performance con il sassofonista Mario Gabola. Attraverso materiali di recupero raccolti tra le case ancora puntellate del borgo, Bennet e i partecipanti hanno costruito strumenti a percussione, fiati e idiofoni, dando vita a un’esperienza di “musica del ricordo”.

“Abbiamo ridato voce e risonanze ai luoghi inabitati – ha raccontato Bennet –. Ogni oggetto raccolto porta con sé una memoria che può trasformarsi in suono e racconto.”

Sant’Eusanio Forconese: cinema e memoria collettiva

È infine in corso a Sant’Eusanio Forconese il laboratorio cinematografico condotto da Rokhsareh Ghaem Maghami, regista iraniana vincitrice del Grand Jury Prize al Sundance Film Festival con il documentario “Sonita”. L’artista lavorerà con la comunità locale alla realizzazione di un documentario corale.

“Non sono qui per spiegare cosa sia un documentario, ma per scoprire e raccontare insieme le storie che ci uniscono – ha spiegato la regista –. Gli esseri umani sono gli unici animali che possono raccontare storie, e in questo risiede la nostra forza.”

La sindaca Deborah Visconti ha commentato: “Rokhsareh è riuscita subito a entrare in sintonia con la nostra comunità. Questo laboratorio creerà connessioni e ci aiuterà a raccontare il territorio con uno sguardo nuovo e profondo.”



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