Comuni montani, Radica (ALI Abruzzo) contro i nuovi criteri

di Redazione | 16 Dicembre 2025 @ 10:04 | POLITICA
Comuni montani, Radica (ALI Abruzzo) contro i nuovi criteri

L’AQUILA – “È una deriva molto pericolosa, che va nella direzione esattamente opposta rispetto a quanto chiediamo e auspichiamo. Il governo riveda la decisione”. Così Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo (Autonomie Locali Italiane), commenta le dichiarazioni del ministro Roberto Calderoli sui nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani.

Secondo Radica, il metodo “tutto incentrato su criteri fisici come l’altimetria e la pendenza” rischia di penalizzare i territori appenninici rispetto a quelli alpini. “Non serve chissà quale competenza per intuire che gran parte del taglio dei Comuni avverrà sugli Appennini: significa che ci saranno meno risorse per le aree interne e montane del Centro-Sud, Abruzzo compreso”, aggiunge.

Per il presidente regionale di ALI, è l’approccio complessivo a essere “radicalmente sbagliato”: “Invece di allentare i vincoli per sostenere le zone più fragili, questi si inaspriscono. Bisognerebbe fare il contrario, ovvero fare in modo che le aree interne tutte siano sostenute in modo stabile e continuo”.

Radica richiama quindi la necessità di introdurre standard specifici per garantire servizi fondamentali come scuola, sanità e trasporti anche dove non si raggiungono i parametri demografici tipici delle aree urbane. Nel suo intervento cita inoltre il confronto svolto a Fabriano, ribadendo che la Strategia nazionale per le aree interne deve diventare una politica strutturale: “Vanno rafforzati piccoli Comuni e Comunità montane attraverso assunzioni e formazione, vanno favorite le politiche di fusione e la gestione associata dei servizi, occorre la fiscalità di vantaggio. Vanno promosse le filiere locali, l’agricoltura multifunzionale e il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario”.



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