Radica (ALI Abruzzo), Scomparsa dei piccoli negozi
di Redazione | 27 Gennaio 2026 @ 11:37 | POLITICA
Il presidente ALI: “Commercio di prossimità essenziale contro desertificazione dei centri storici e spopolamento delle aree interne”
L’AQUILA – “La Regione Abruzzo riproponga il bando sui centri commerciali naturali, già attivati e finanziati in passato, aumentandone la dotazione”. È la richiesta avanzata da Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo, intervenendo sul tema della progressiva riduzione dei piccoli negozi e delle botteghe, fenomeno che – sottolinea – procede di pari passo con la desertificazione dei centri storici e lo spopolamento delle aree interne.
Radica commenta l’indagine di Confesercenti sul commercio in Italia e in Abruzzo, evidenziando come, a fronte della contrazione del commercio di vicinato, risultino in aumento gli esercizi di dimensioni maggiori e le forme di distribuzione su superfici più vaste.
“Centri commerciali naturali” come alternativa alla grande distribuzione
Nel richiamare lo strumento dei centri commerciali naturali, Radica ricorda che si tratta di reti di negozi e botteghe collocate in aree urbane, pensate come alternativa alla grande distribuzione e come leva per sostenere l’economia locale e i servizi di prossimità.
“Il bando sui centri commerciali naturali potrebbe rientrare in un ventaglio di provvedimenti per favorire la coesione territoriale e combattere l’abbandono delle aree più fragili: servono strumenti che tutelino la peculiarità degli esercizi commerciali di prossimità”, afferma.
“Priorità per Consiglio e Giunta”
Secondo il presidente di ALI Abruzzo, la riproposizione e il rafforzamento della misura dovrebbero rientrare tra le priorità dell’agenda politica regionale.
“Un’azione di questo tipo dovrebbe pienamente rientrare tra le direttrici di azione del Consiglio regionale, come priorità. Lo diciamo in una fase in cui – conclude Radica – apprendiamo che maggioranza e Giunta si confrontano sul programma dei prossimi mesi”.


