Confindustria incontra la Asl 1, proposta di un tavolo permanente su servizi socio-assistenziali
di Redazione | 26 Marzo 2026 @ 10:18 | POLITICA
Il confronto nella sede della Asl all’Aquila
Istituire un tavolo di confronto permanente tra Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila sull’integrazione dei servizi socio-assistenziali, con particolare riferimento alle aree interne, all’applicazione dell’intelligenza artificiale in sanità e al rapporto tra pubblico e privato. È questa la proposta emersa nel corso dell’incontro che si è tenuto nella sede della Asl, all’Aquila, tra il direttore generale Paolo Costanzi, il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno Ezio Rainaldi, il direttore Francesco De Bartolomeis e Pier Luigi Marinelli, delegato di Confindustria L’Aquila per la sanità privata.
Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, che rappresenta un ampio comparto di imprese attive nel settore sanitario e socio-sanitario, tra case di cura, Rsa, Ra, strutture riabilitative e assistenziali, ha ribadito la volontà di contribuire al rafforzamento del sistema sanitario territoriale della Asl 1.
“Abbiamo dato piena disponibilità al direttore generale della Asl, Paolo Costanzi, a un confronto costruttivo e continuativo, nella convinzione che nelle aree interne la sanità non sia solo un servizio, ma un’infrastruttura sociale essenziale e un fattore strategico di sviluppo”, ha dichiarato Rainaldi. “Tra le proposte immediate, l’opportunità di istituire un tavolo permanente Asl 1-Confindustria L’Aquila, con riunioni a cadenza periodica, per affrontare le problematiche legate al nostro territorio”.
Secondo Rainaldi, il contesto della provincia dell’Aquila presenta caratteristiche strutturali peculiari, tra cui un elevato indice di invecchiamento, l’aumento della domanda di assistenza per cronicità e non autosufficienza, il progressivo spopolamento delle aree interne, la dispersione territoriale, la difficoltà di accesso ai servizi e la carenza di personale sanitario. “In tale scenario, la sanità rappresenta non solo un servizio essenziale, ma un presidio di coesione sociale e una leva strategica di sviluppo territoriale”, ha aggiunto.
Le proposte operative e la disponibilità della Asl
Tra gli obiettivi condivisi figurano la garanzia della qualità dei servizi, la sostenibilità economica del sistema e l’equità di accesso nelle aree interne. “Confindustria L’Aquila intende porsi come partner della Asl 1, nella logica dell’integrazione pubblico-privato accreditato, nel rispetto dei ruoli e delle competenze”, ha spiegato Rainaldi.
“Le aree interne richiedono soluzioni organizzative innovative”, ha evidenziato De Bartolomeis. “Confindustria L’Aquila annovera imprese in grado di offrire soluzioni avanzate, che possono coadiuvare la Asl in programmi di telemonitoraggio per pazienti cronici e anziani fragili, coinvolgendo le aziende tecnologiche del territorio anche attraverso l’utilizzo della tecnologia satellitare”.
Tra le ipotesi di lavoro indicate anche percorsi di formazione congiunti tra pubblico e privato per personale sanitario qualificato, una collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila per tirocini e specializzazioni, iniziative condivise per l’attrattività professionale nelle aree interne e una programmazione coordinata dei fabbisogni professionali.
“La sanità privata va intesa come opportunità e non come costo”, ha dichiarato Marinelli. “Confindustria L’Aquila rappresenta anche imprese che operano nell’ambito delle scienze della vita, nei settori dell’industria farmaceutica, della produzione di dispositivi medici e dell’intelligenza artificiale, che possono generare opportunità e progetti di interesse per la Asl 1”.
Le proposte sono state accolte con favore dal direttore generale Costanzi. “La Asl è disponibile e pronta ad avviare rapporti istituzionali con Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e con le aziende che rappresenta, in un’ottica di massima sinergia e collaborazione per il miglioramento delle prestazioni socio-sanitarie, senza sovrapposizioni tra pubblico e privato ma con un sistema di integrazione che garantisca un’elevata assistenza ai pazienti”, ha dichiarato.


