Enoturismo, Imprudente: approvato il Piano operativo regionale

di Redazione | 27 Gennaio 2026 @ 11:51 | ATTUALITA'
Piccola pesca costiera, dalla Regione Abruzzo 300mila euro a sostegno del settore

La Regione Abruzzo compie un passo determinante nel rilancio dell’enoturismo come leva strategica di sviluppo economico, agricolo e territoriale, con l’approvazione del Piano operativo sull’Enoturismo 2026–2028. Un settore in forte crescita a livello nazionale e internazionale, capace di integrare produzione vitivinicola, turismo di qualità, valorizzazione delle aree rurali e promozione dell’identità dei territori.

“L’enoturismo è una grande opportunità per l’Abruzzo, perché unisce vino, paesaggio, cultura e imprese in un modello di sviluppo sostenibile che funziona e genera valore – dichiara il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – I dati ci dicono chiaramente che questa nuova forma di turismo è in crescita e risponde alle nuove esigenze dei visitatori. Per questo abbiamo scelto di dotarci di un Piano operativo strutturato, capace di accompagnare il sistema regionale in una fase di consolidamento e rilancio”.

Un quadro normativo e strategico di riferimento

Il Piano nasce dall’attuazione della normativa nazionale e regionale sull’enoturismo e si inserisce nel percorso di valorizzazione del comparto vitivinicolo abruzzese, rafforzato anche dal cosiddetto “Modello Abruzzo”, orientato a semplificare le denominazioni e a mettere in evidenza le specificità territoriali delle produzioni.

La Regione può contare su una solida base produttiva, un patrimonio paesaggistico e culturale diffuso e una rete di operatori già attivi, elementi che rendono l’enoturismo una concreta opportunità di crescita, in particolare per le aree rurali e interne.

Obiettivi e strumenti del Piano

Il Piano operativo individua obiettivi prioritari: innalzare la qualità dell’offerta enoturistica, sostenere le imprese già operative e favorire l’ingresso di nuove aziende, investire nella formazione delle competenze, incentivare la destagionalizzazione dei flussi turistici e rafforzare le sinergie tra imprese vitivinicole, turismo, cultura e promozione territoriale.

Centrale anche il ruolo degli strumenti di programmazione europea e regionale – dalla PAC al CSR, fino al FESR – chiamati a sostenere investimenti materiali e immateriali a servizio del settore.

Imprudente: “Una base per un sistema moderno e competitivo”

“Questo risultato è il frutto di un lavoro serio, competente e condiviso con tutti i portatori d’interesse del settore – conclude Imprudente – Continueremo su questa strada: vogliamo fare dell’enoturismo uno strumento stabile di sviluppo per l’Abruzzo, capace di rafforzare il reddito delle imprese agricole, valorizzare i territori e la nostra biodiversità e offrire ai visitatori un’esperienza autentica e di qualità. Il Piano operativo rappresenta la base per costruire, nei prossimi anni, un sistema enoturistico regionale moderno, competitivo e attrattivo”.



TAGS