Inseguimento lungo la Circonfucense. Arrestato un 33enne

IN AGGIORNAMENTO - L’uomo sconterà il resto della pena in carcere

di Redazione | 21 Settembre 2024 @ 13:30 | CRONACA
Carabinieri

SAN BENEDETTO DEI MARSI (AQ) – Serata movimentata, quella di ieri, per due pattuglie dell’Arma che hanno intrapreso un’operazione di inseguimento nei confronti del conducente di un’auto che, dopo aver ignorato l’alt, è fuggito via a velocità elevata. L’uomo, un 33enne, è stato raggiunto e bloccato dai militari intervenuti, che lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato nel centro abitato di San Benedetto dei Marsi quando la pattuglia della locale stazione, durante un controllo stradale, ha intimato l’alt ad un veicolo in transito. L’uomo alla guida ha rallentato ma, invece di accostarsi, ha iniziato una “folle” fuga lunga tutta la piana del Fucino. L’inseguimento si è concluso dopo qualche munito grazie anche all’intervento di una seconda pattuglia, che ha intercettato il fuggitivo lungo la Circonfucense.

L’uomo alla guida è stato costretto a fermarsi, l’auto è finita fuori strada, terminando la corsa all’interno di un terreno. Vani i tentativi di continuare la fuga a piedi, raggiunto e bloccato in mezzo alla campagna, il 33ene è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Durante la conseguente perquisizione personale e veicolare, i militari operanti hanno rinvenuto e sequestrato un bilancino di precisione e la somma contante di circa 250 euro.

L’arrestato è stato messo subito a disposizione del p.m. in turno alla procura della Repubblica di Avezzano, che ha disposto il trasferimento in carcere. Nelle prossime ore si terrà l’udienza di convalida davanti al gip del tribunale avezzanese.

IN AGGIORNAMENTO

L’AQUILA – Quest’oggi, il 34enne straniero arrestato nei giorni scorsi per resistenza a pubblico ufficiale, dopo il rapporto inviato anche alla magistratura di sorveglianza, che vigilava sull’esecuzione della pena che stava scontando ai domiciliari, è stato di nuovo arrestato e condotto in carcere. Il provvedimento è stato disposto dal tribunale di sorveglianza dell’Aquila. L’uomo, già condannato in via definita per delitti contro il patrimonio, sconterà il resto della pena in carcere e non più ai domiciliari.



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