L’Aquila sfila a Roma, i Bandierai dei Quattro Quarti protagonisti dell’Epifania

di Fausto D'Addario | 07 Gennaio 2026 @ 06:00 | ATTUALITA'

Il 6 gennaio, tra Via della Conciliazione e Piazza San Pietro, il grande corteo storico-religioso celebra l’Epifania e la chiusura dell’Anno Giubilare: L’Aquila ha portato a Roma i colori, la storia e l’identità dei suoi Quattro Quarti

Il 6 gennaio, tra Via della Conciliazione e Piazza San Pietro, Roma si è fatta teatro di uno dei momenti più belli e simbolici dell’Epifania: il grande corteo storico-religioso che celebra la festa dei Re Magi e, quest’anno, anche la chiusura dell’Anno Giubilare. In questo scenario carico di spiritualità e memoria, L’Aquila ha portato a Roma i colori, la storia e l’identità dei suoi Quattro Quarti, grazie alla partecipazione dei Bandierai dei Quattro Quarti della città.

La XXXIX edizione di “Viva la Befana” ha preso vita da Piazza Pia, snodandosi lungo Via della Conciliazione fino a raggiungere Piazza San Pietro. Un evento gratuito e aperto a tutti, capace di unire festa popolare e profondità spirituale, che quest’anno ha assunto un valore ancora più alto, coincidente con la chiusura dell’Anno Giubilare e della Porta Santa da parte di Papa Leone.

Al centro di questa edizione dal forte significato simbolico, spicca con orgoglio la presenza aquilana. I Bandierai dei Quattro Quarti non hanno semplicemente sfilato: hanno raccontato, con i gesti e con i colori, una storia civica secolare, fatta di appartenenza e identità condivisa. Come hanno raccontato gli stessi protagonisti:

“Abbiamo partecipato all’edizione 2026 di “Viva la Befana” sfilando lungo Via della Conciliazione, di fronte a Piazza San Pietro, all’interno di uno dei più importanti eventi nazionali dedicati alla tradizione e alla spiritualità”.

Erano circa cinquanta gli elementi presenti, un numero importante che testimonia l’impegno e la vitalità del gruppo. E nemmeno la pioggia, insistente e fastidiosa, ha potuto rallentare il passo:

“Eravamo presenti con circa 50 elementi dei Bandierai dei Quattro Quarti della Città di L’Aquila e, nonostante le condizioni meteo avverse, abbiamo preso parte al corteo senza esitazioni. La pioggia non ci ha fermati: al contrario, ha rafforzato il nostro senso di gruppo e la volontà di rappresentare la città con rispetto e orgoglio”.

Durante il corteo, le bandiere dei quarti storici hanno danzato nell’aria grigia di gennaio, trasformando Via della Conciliazione in un fiume di colori:

“Durante il corteo abbiamo eseguito le nostre coreografie storiche, facendo sventolare le bandiere dei quarti di Santa Maria, San Giorgio, San Pietro e San Marciano. I colori dei Quattro Quarti hanno animato Via della Conciliazione anche sotto la pioggia, attirando l’attenzione di fedeli, turisti e cittadini romani. Ogni movimento è stato eseguito con precisione e determinazione, trasformando le difficoltà climatiche in un’ulteriore prova di impegno e serietà”.

Il pubblico ha accolto le esibizioni con partecipazione e curiosità, riconoscendo in quel passaggio non solo uno spettacolo suggestivo, ma un racconto autentico di storia e appartenenza. Essere lì, in quel contesto unico, ha avuto un significato che va oltre la performance:

“Per noi era importante partecipare perché “Viva la Befana 2026” ha coinciso con la chiusura dell’Anno Giubilare, un momento di grande valore simbolico e spirituale. Essere presenti in questo contesto ha significato portare L’Aquila nel cuore di Roma, contribuendo con la nostra storia e le nostre tradizioni a un evento capace di unire fede, cultura popolare e identità condivisa”.

“Viva la Befana” nasce infatti con un obiettivo chiaro: valorizzare la storia, il folclore e le tradizioni dei territori italiani, offrendo alle famiglie il dono più autentico dell’Epifania, quello della condivisione. È un grande festival della fraternità, dove gruppi di rievocazione storica, sbandieratori, musici, bande, cavalli e presepi viventi accompagnano i Re Magi lungo il loro cammino. Nell’edizione 2026 i Magi, provenienti dalla Sicilia, dopo l’Angelus hanno portato i doni simbolici a Papa Leone, rinnovando il senso profondo dell’Epifania: il dono gratuito, fatto senza chiedere nulla in cambio.

Tra sacro e popolare, non è mancata la Befana, figura amatissima dai bambini, realizzata come ogni anno dall’associazione “La Sargiatella” di Mentana, simbolo di una tradizione che tiene insieme devozione e festa.

Per i Bandierai dei Quattro Quarti, questa partecipazione resta un momento intenso e carico di significato: un’occasione per sentire ancora più forte il valore di ciò che rappresentano e la responsabilità di custodire e trasmettere una tradizione viva. In questo grande racconto collettivo dell’Epifania, L’Aquila c’è, con i suoi colori che danzano nel cielo di Roma, a ricordare che la storia non è mai ferma: vive, sfila, sventola.



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