L’Aquila, sui parcheggi Maccarone tuona contro la giunta e chiede un “tavolo politico” a Biondi

di Alessio Ludovici | 16 Marzo 2025 @ 15:33 | POLITICA
Alessandro Maccarone

L’AQUILA – Il consigliere comunale della Lega L’Aquila, Alessandro Maccarone, ha lanciato un appello al sindaco Pierluigi Biondi per l’istituzione di un tavolo politico dedicato alla mobilità e ai parcheggi della città. Una richiesta che, se letta alla luce delle recenti tensioni interne alla maggioranza, assume contorni politici che possono andare anche oltre la questione mobilità.

«Si costituisca un tavolo politico per affrontare con uno sguardo di sistema le problematiche legate alla crisi dei parcheggi e della mobilità, alle future opere da realizzare e alla visione complessiva che si vuole assumere come maggioranza di governo su una problematica prioritaria per la vivibilità della città. Una proposta per chiarire agli aquilani in che direzione stiamo andando, con la consapevolezza che le numerose iniziative messe in campo dagli assessorati, certamente necessarie, devono essere messe a sistema per dare ai cittadini tempi certi, risposte efficaci, appropriate e coerenti con la visione di città», ha dichiarato Maccarone in una nota.

«È sotto gli occhi di tutti – insiste il consigliere della Lega – che la città dell’Aquila stia vivendo il disagio della mancanza dei parcheggi, della chiusura delle strade e delle difficoltà crescenti, per i fruitori del centro storico e i titolari delle attività economiche, di vivere pienamente la città. Diviene quindi fondamentale che le azioni intraprese dall’amministrazione attiva siano coordinate in modo strategico, per garantire che ogni singola iniziativa contribuisca realmente al miglioramento della qualità della vita dei cittadini».

L’obiettivo polemico è esplicitato subito dopo. «Nei cassetti degli assessorati vi sono numerosi progetti, tuttavia la frammentarietà di questi interventi rischia di comprometterne l’efficacia complessiva, con il rischio di una conseguente incomprensibilità, da parte degli aquilani, delle scelte assunte» spiega Maccarone.

Il riferimento è, evidentemente, a diversi esponenti della giunta: al vicesindaco Raffaele Daniele che ha in gestione il piano per la riqualificazione dell’ex Inam, all’assessore leghista Francesco De Santis, con la delega all’urbanistica e che si occupa della questione della ex caserma Rossi, e all’assessore Vito Colonna, Opere Pubbliche, ha in mano i tre piccoli parcheggi da realizzare tra San Silvestro, Castello e Via Roma. 

Maccarone chiede cronoprogrammi chiari e condivisi, assicurando ai cittadini tempi certi e risposte concrete. «Al Sindaco Pierluigi Biondi – riferimento dell’intero centrodestra e amministratore lungimirante grazie alla sua ventennale esperienza a servizio della cosa pubblica – chiedo l’istituzione di un tavolo politico che faccia chiarezza, rafforzi l’azione di governo e sia di ricognizione rispetto alle istanze della città attraverso un’azione non più frammentata, ma una politica integrata, che dia ai cittadini tempi certi e cronoprogrammi condivisi per definire, monitorare e comunicare costantemente le modifiche alla viabilità anche in relazione alla ricostruzione, l’avanzamento delle procedure amministrative e delle future opere che verranno realizzate».

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L’appello di Maccarone arriva in un momento delicato per la giunta Biondi. Gli episodi più recenti, tra cui il dibattito acceso sul parcheggio presso la caserma Rossi, hanno rivelato qualche ulteriore tensione tra le forze politiche della coalizione di centrodestra e all’interno dei partiti che lo compongono. Non è passata inosservata neanche l’assenza di Maccarone al recente congresso provinciale del partito, sebbene lui stesso smentisca che la sua mancata partecipazione fosse dovuta a motivi politici.

Sarà interessante vedere come il sindaco risponderà all’appello di Maccarone e se accoglierà l’invito a istituzionalizzare il dibattito sulla viabilità cittadina.

In attesa di sviluppi concreti, una cosa è certa: sul tema dei parcheggi la pressione sull’amministrazione è destinata ad aumentare e il nodo della mobilità, se non affrontato con urgenza, potrebbe trasformarsi in una questione politica ben più ampia di quanto oggi appaia.



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