L’Aquilano Jacopo Ruscitti di soli sette anni e già tra i migliori: podio internazionale al Sestriere
di Barbara Ulian | 30 Marzo 2026 @ 14:19 | SPORT
Sulle piste olimpiche del Sestriere emerge una storia che parla di talento precoce, impegno e determinazione. Protagonista è Jacopo Ruscitti, appena sette anni, che nella sua prima stagione agonistica ha centrato un risultato di grande rilievo: il terzo gradino del podio nella categoria Super Baby maschile durante la 43ª edizione dell’Uovo d’Oro Lauretana, disputata il 29 marzo 2026.
Il giovane atleta, tesserato con lo Sci Club Lupo Campo Felice, ha fermato il cronometro a 26.22 secondi, restando a pochissima distanza dai primi due classificati. Un distacco minimo che rende ancora più significativo il piazzamento, ottenuto in una competizione che ha visto la partecipazione di 168 bambini nella stessa categoria. La gara, uno slalom gigante inserito nel circuito nazionale e aperto anche a concorrenti stranieri, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi per lo sci giovanile.
Il valore del risultato cresce considerando il livello della manifestazione, nata nel 1981 e capace di richiamare ogni anno piccoli sciatori provenienti da numerosi Paesi europei e non solo. In questo contesto altamente competitivo, il podio conquistato da Jacopo assume un significato particolare, soprattutto perché arriva al debutto stagionale del giovanissimo sciatore.
Le condizioni di gara non erano semplici. Nella notte precedente era caduta una consistente quantità di neve, rendendo il tracciato impegnativo. La classifica finale si è decisa in un’unica manche, aumentando la pressione su ogni partecipante. Partito con il numero due, Jacopo ha subito fatto registrare una prova di alto livello, rimanendo stabilmente tra i migliori fino alla conclusione.
Un segnale positivo era già arrivato pochi giorni prima, durante le finali nazionali del Trofeo Giovanissimi a Passo del Tonale. In quell’occasione il piccolo atleta aveva chiuso ventesimo su duecento partecipanti, nonostante le difficoltà legate a una recente malattia che ne aveva condizionato la preparazione.
Dietro questo risultato c’è una storia fatta di radici solide e sacrifici quotidiani. Sebbene nato a Siena, Jacopo è profondamente legato all’Aquila, città della sua famiglia e punto di riferimento della sua crescita. Sugli sci fin da piccolissimo, ha iniziato a sciare con il padre e successivamente ha intrapreso un percorso strutturato con il suo club, sotto la guida dell’allenatore Ugo Mantolini.
Fondamentale il supporto della famiglia, impegnata tra trasferte e allenamenti, così come quello della scuola. La madre, insegnante di matematica, insieme all’istituto frequentato dal bambino, garantisce un equilibrio tra studio e sport, permettendogli di recuperare le lezioni perse.
Il risultato ottenuto acquista ancora più peso se si considera il divario con le realtà del Nord Italia, dove la vicinanza agli impianti consente una preparazione più frequente. Proprio per questo, il podio conquistato da un atleta abruzzese rappresenta qualcosa di speciale.
A rendere questa storia ancora più autentica è un piccolo simbolo che accompagna Jacopo in ogni gara: una coccinella portafortuna, sempre presente nel suo zaino. Un dettaglio che racconta la semplicità di un bambino che, nonostante i successi, conserva entusiasmo e spontaneità.
Dopo la competizione, le sue parole hanno colpito per maturità: il desiderio di ringraziare il proprio allenatore testimonia il valore umano dietro il risultato sportivo. Un successo condiviso anche dai genitori, che hanno espresso gratitudine verso tutta la squadra.
Per L’Aquila e l’Abruzzo, questo traguardo va oltre la cronaca sportiva. È la dimostrazione che anche lontano dai grandi centri dello sci possono nascere giovani promesse capaci di farsi strada e conquistare palcoscenici internazionali.






