Perdono. Imparare dalla propria sofferenza
di don Daniele Pinton | 25 Agosto 2024 @ 05:38 | CREDERE OGGI
Perdono e sofferenza. Nella preparazione spirituale alla Perdonanza celestiniana, un incontro organizzato dall’Azione Cattolica diocesana.
L’Aquila. In occasione della 730a Perdonanza celestiniana, l’Azione Cattolica Italiana della Chiesa di L’Aquila, organizza una conferenza per il pomeriggio del 26 agosto, nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, dal titolo ‘Perdono. Imparare dalla propria sofferenza’.
Questa iniziativa, che rientra nel percorso spirituale che l’Arcidiocesi sta sostenendo da anni, per dare forza al messaggio di Celestino V e che grazie alla visita pastorale di Papa Francesco per la Perdonanza celestiniana del 2022, ha assunta una dimensione universale, con la proclamazione della Città dell’Aquila a ‘Capitale del Perdono’, è stata organizzata dal Consiglio di Presidenza dell’A.C. e dal suo Presidente Diocesano, Francesco Fazio.
Per l’occasione che vedrà la presenza di mons. Antonio D’Angelo, in una delle sue prime uscite come nuovo Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, è stato invitato a tenere la riflessione Dom Michael Davide Semeraro, priore dell’abbazia benedettina sublacense cassinese di Novalesa, un monaco benedettino dal 1983 che dopo i primi anni di formazione monastica presso l’Abbazia di Germagno in provincia di Novara, ha conseguito il Dottorato in Teologia Spirituale presso l’Università Gregoriana di Roma.
Dom Semeraro, benedettino, fondatore nel 2007 di una di una piccola comunità di tre fratelli, una “domus monastica” in Val D’Aosta, a Rhêmes-Notre-Dame, a 1750 metri, dal mese di Luglio del 2022 è il nuovo priore amministratore del monastero della Novalesa, l’antica abbazia benedettina fondata nel 726, in Val Cenischia. ‘Pugliese d’origine, è tra i saggisti e autori di spiritualità più letti in Italia. Di recente sono usciti due suoi libri, uno per le Edizioni Terra Santa (L’armadio del cuore. Lo straordinario potere del riordino interiore), l’altro per la San Paolo (Preti senza battesimo?). Due testi molto diversi tra loro (il primo, con un taglio molto esperienziale, tocca i nodi esistenziali che ogni persona deve affrontare nella vita, dalla nascita alla morte; il secondo si occupa del delicato tema degli abusi sessuali nella Chiesa), ma che nascono entrambi dall’ascolto costante delle persone del nostro tempo. «Che è un tempo complesso che richiede più che mai l’intelligenza della fede».



