Via Crucis diocesana a Collemaggio: l’invito dell’Arcivescovo a “curare il cuore”
di Fra Piero Sirianni | 29 Marzo 2026 @ 05:40 | CREDERE OGGI
L’AQUILA – Un forte richiamo alla dimensione interiore e spirituale ha caratterizzato la Via Crucis diocesana celebrata nella basilica di Santa Maria di Collemaggio. Al termine del momento di preghiera, l’Arcivescovo monsignor Antonio D’Angelo ha indicato alcune direttrici fondamentali per il cammino dei fedeli: prendersi cura del cuore, tornare alla Croce, avere coraggio, mettersi in gioco e accettare anche la possibilità di perdere.
Il tema scelto per la celebrazione, “Amare è servire”, ha fatto da filo conduttore a un percorso di riflessione comunitaria che ha coinvolto l’intera diocesi. L’Arcivescovo ha richiamato le diverse vocazioni che nascono dall’Amore, invitando ciascuno ad accoglierle come dono e a tradurle in una vita concreta orientata al bene comune.

Un cammino condiviso da tutta la diocesi
Le quindici Stazioni della Via Crucis sono state curate da parrocchie, associazioni e movimenti del territorio diocesano, a testimonianza di una partecipazione diffusa e corale. Dalla Parrocchia Santa Rita all’Azione Cattolica, dai gruppi scout AGESCI alle realtà francescane, fino alle comunità parrocchiali di Paganica, Pile e Cese, l’intero tessuto ecclesiale ha contribuito alla preparazione del rito.
Preghiera e meditazione verso la Pasqua
All’inizio della celebrazione, l’Arcivescovo ha guidato la comunità in una preghiera rivolta al Padre, chiedendo la grazia di comprendere il significato della Croce e vivere con fede i misteri della Passione.
Al termine, l’orazione si è trasformata in un invito a lasciarsi rinnovare dallo Spirito Santo, entrando con consapevolezza nel tempo della Passione, Morte e Risurrezione, e assumendo uno stile di servizio verso il mondo.

Il contributo dei giovani
Particolarmente significativa è stata la presenza dei giovani, protagonisti nell’animazione della celebrazione con entusiasmo e partecipazione attiva. Una presenza viva che ha dato energia all’intero momento di preghiera.
Un ringraziamento è stato rivolto all’Arcivescovo, alla Pastorale Giovanile Diocesana, al coro “San Massimo – Sezione Giovani” e a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione della Via Crucis, oltre ai fedeli che hanno preso parte alla celebrazione nonostante le condizioni meteorologiche non favorevoli.


