ALI Abruzzo cresce: 41 Comuni iscritti, adesione più alta d’Italia
di Redazione | 30 Dicembre 2025 @ 17:06 | ATTUALITA'
ALI Abruzzo consolida la propria presenza sul territorio e chiude il 2025 con numeri in aumento: sono 41 i Comuni iscritti, con cinque nuove adesioni nell’anno. Un dato che, secondo l’associazione, rappresenta la percentuale di adesione più alta a livello nazionale.
L’incremento, viene spiegato, è legato a un’attività intensa portata avanti nel corso dell’ultimo anno su temi amministrativi e territoriali ritenuti strategici per i Comuni abruzzesi.
Nel bilancio delle attività, il presidente Radica richiama una serie di iniziative e prese di posizione che hanno caratterizzato l’azione di ALI Abruzzo nel 2025. Tra queste, la difesa delle aree interne, le critiche ai tagli governativi e regionali e la richiesta di criteri oggettivi e di evidenza pubblica nei bandi per la concessione di contributi ai Comuni.
Radica cita inoltre il contrasto a scelte ritenute penalizzanti per i territori, come “l’invasione” degli impianti di energia rinnovabile senza adeguate garanzie, l’opposizione alla trasformazione di capannoni industriali in centri commerciali e le contestazioni sui nuovi criteri per la definizione delle aree montane.
Nel quadro delle proposte, ALI Abruzzo indica interventi su più fronti: stabilizzazione delle politiche per le aree interne, agevolazioni per studenti e giovani nel trasporto pubblico, misure per la morosità incolpevole, la vita indipendente, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rafforzamento della sanità territoriale e iniziative contro la violenza di genere. L’associazione segnala anche il “no” ai tagli all’agricoltura e le posizioni espresse in audizione in Consiglio regionale su bilancio e aree idonee.
Strade comunali e provinciali: 87 sindaci per un fondo sulla viabilità locale
Tra i dossier seguiti, anche quello della manutenzione della viabilità comunale e provinciale. ALI Abruzzo riferisce che 87 sindaci hanno aderito alla proposta di uno stanziamento dedicato alle strade locali, attraverso risorse “attualmente a disposizione dei consiglieri regionali”.
Un’adesione che, secondo Radica, “oltre gli steccati delle forze politiche”, richiede “una riflessione approfondita” che vada oltre le scadenze e le disponibilità emerse durante la discussione del Bilancio in Consiglio regionale.


