Abetina di Rosello, primo Bosco Vetusto d’Italia: decreto Masaf
di Redazione | 25 Febbraio 2026 @ 12:04 | AMBIENTE
“È ufficiale: l’Abetina di Rosello, già Riserva Naturale Regionale e Sito d’Importanza Comunitaria, è il primo bosco vetusto d’Italia. Lo sancisce il decreto n. 90394 emanato dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, che istituisce il Bosco Vetusto e iscrive l’Abetina al numero uno della Rete Nazionale dei Boschi Vetusti d’Italia”.
A renderlo noto è Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta regionale dell’Abruzzo con delega ad Agricoltura, Parchi, Riserve naturali e Ambiente.
Un riconoscimento storico per l’Abruzzo
“Si tratta di un traguardo di grande rilievo per il settore forestale regionale, che va a coronare un lavoro condiviso di quasi cinque anni, svolto in stretta collaborazione con la Direzione della Riserva, il Comune di Rosello e il Servizio Foreste della Direzione Generale Economia Montana e Foreste del Masaf”, spiega Imprudente.
Il primato assume un valore ancora più significativo considerando che l’Italia è la prima nazione europea ad aver emanato una normativa specifica sui boschi vetusti, ecosistemi forestali caratterizzati da elevati livelli di biodiversità, e ad averne avviato un censimento sistematico.
Nel 2021 la struttura regionale “Foreste e Parchi” ha evidenziato la piena rispondenza del bosco di Rosello ai criteri definiti dal gruppo di lavoro ministeriale per l’individuazione dei boschi vetusti: ultimi disturbi antropici risalenti alla seconda metà dell’Ottocento e caratteristiche di vetustà e biodiversità espresse a un grado elevatissimo.
Le linee guida nazionali sono state testate in via sperimentale proprio sull’Abetina e, con l’istituzione ufficiale della Rete nazionale dei Boschi Vetusti nel maggio 2023, il primo workshop nazionale tematico ne ha riconosciuto l’idoneità all’iscrizione al numero uno.
Piano di gestione e valorizzazione
L’Assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste ha inoltre assegnato al Comune di Rosello un finanziamento di 30mila euro per la redazione del Piano di gestione del Bosco Vetusto e per la realizzazione di iniziative di conoscenza e divulgazione rivolte al grande pubblico.
“L’iscrizione dell’Abetina di Rosello al numero uno della Rete nazionale dei Boschi Vetusti d’Italia rappresenta un altro grande traguardo raggiunto dall’Abruzzo ed entra di diritto nella storia della Regione”, conclude Imprudente.


