Biblioteca Tommasi in centro storico, la proposta di Pezzopane per L’Aquila
di Redazione | 08 Aprile 2026 @ 16:03 | POLITICA
La nota e l’appello alle istituzioni
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Stefania Pezzopane sulla Biblioteca “Salvatore Tommasi” e sul suo ritorno nel centro storico dell’Aquila.
Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale della Cultura, secondo Pezzopane è necessaria una scelta «bella, definitiva e condivisa» per riportare la Biblioteca “Salvatore Tommasi” nella sede originaria di Piazza Palazzo e realizzare un polo culturale innovativo, moderno e identitario. L’invito è rivolto a tutte le istituzioni, a partire da Regione, Provincia, Comune, Ministero e Università, affinché assumano insieme un impegno formale attraverso un Accordo di programma con tempi certi, risorse adeguate e responsabilità definite, accompagnato da una concreta ricerca di finanziamenti.
La proposta è quella di riportare la biblioteca nel centro storico, ampliandola negli spazi dell’ex liceo classico, come già previsto nel programma della Provincia prima del sisma, ed eventualmente anche in quelli del convitto. L’obiettivo indicato è la realizzazione di un grande polo culturale multifunzionale, con spazi per bambini, giovani e adulti, laboratori, ludoteca, sale eventi, tra cui la storica Sala Patini, aree studio e tecnologie digitali avanzate.
Secondo la nota, si tratterebbe di un luogo vivo e intergenerazionale, in dialogo con la Sala Eden sotto i Portici e con il coinvolgimento attivo dell’Università dell’Aquila nella progettazione e nelle attività, così da diventare un punto di riferimento per la produzione culturale, la formazione e la vita sociale cittadina.
Memoria storica, ricostruzione e prospettive
Pezzopane sottolinea che, a 17 anni dal sisma del 6 aprile 2009, non è più rinviabile una decisione definitiva. La sede provvisoria di Bazzano, individuata per l’emergenza, non può rappresentare il futuro di una delle istituzioni culturali più importanti della città. Riportare la biblioteca in Piazza Palazzo, si legge nella nota, significherebbe restituire identità e centralità al cuore dell’Aquila, rafforzare il tessuto culturale e sociale e offrire alle nuove generazioni uno spazio di crescita, confronto e partecipazione.
Nel testo viene richiamata anche la memoria personale e storica legata alla Biblioteca “Salvatore Tommasi”, fondata nel 1848 in Piazza Palazzo e per oltre un secolo e mezzo custode del patrimonio librario e della memoria della città. Pezzopane ricorda la frequentazione della biblioteca negli anni da studentessa e il ruolo svolto da figure come Walter Capezzali e Paolo Collacciani, indicando la struttura come luogo di incontro, studio e formazione aperto a generazioni diverse.
Viene inoltre ricostruito il percorso che, negli anni precedenti al terremoto, aveva portato alla firma di un protocollo d’intesa tra Provincia, Regione Abruzzo e Ministero dei Beni Culturali per la ristrutturazione e l’ampliamento della sede. Dopo il sisma, la biblioteca fu trasferita temporaneamente a Bazzano per garantire continuità ai servizi, mentre parte del patrimonio librario più antico venne tutelato con specifici interventi di restauro, digitalizzazione e conservazione.
Negli anni successivi, si ricorda nella nota, la biblioteca è passata sotto la diretta responsabilità della Regione Abruzzo, diventando ufficialmente biblioteca regionale. Tuttavia, pur risultando completati gli adeguamenti della sede di Bazzano, la struttura non è stata ancora restituita pienamente alla comunità. Da qui il richiamo agli appelli pubblici e alle raccolte di firme che chiedono il ritorno della biblioteca nel centro storico.
Per Pezzopane, proprio nell’anno della Cultura questa richiesta deve tradursi in un impegno istituzionale concreto, con la nascita, tra Piazza Palazzo, i Quattro Cantoni e i Portici, di una biblioteca storica e moderna insieme, capace di custodire la memoria della città e proiettarla nel futuro. Un progetto che, conclude la nota, potrebbe rappresentare un punto di riferimento unico in Abruzzo e nel Centro-Sud.


