“Perdutamente” di Achille Lauro: una canzone che diventa voce del dolore dopo Crans-Montana

di Barbara Ulian | 20 Gennaio 2026 @ 07:21 | ATTUALITA'

Il brano “Perdutamente” di Achille Lauro ha assunto, nelle ultimi giorni, un valore che va oltre la dimensione musicale. La canzone è stata legata al ricordo di Achille Barosi, sedicenne morto nel devastante incendio scoppiato a Le Constellation, a Crans-Montana, in Svizzera. Una notte che doveva segnare l’inizio del nuovo anno si è trasformata in una tragedia collettiva, portando via la vita del giovane e quella di circa quaranta ragazzi, accomunati soltanto dal desiderio di festeggiare insieme il Capodanno 2026.

Achille Barosi era un adolescente come tanti, con passioni, sogni e riferimenti musicali. Tra questi figurava anche Achille Lauro, artista molto amato dal ragazzo. Una coincidenza di nomi che oggi pesa come un simbolo, rafforzando un legame emotivo nato spontaneamente nel dolore. Durante le esequie, celebrate mercoledì 7 gennaio nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, la presenza di centinaia di persone ha raccontato quanto profonda fosse la ferita lasciata dalla sua scomparsa.

In quel contesto carico di commozione, amici e familiari hanno scelto di accompagnare l’ultimo saluto con “Perdutamente”, brano contenuto nell’album “Comuni mortali”, pubblicato nel 2025. Secondo quanto riportato da Repubblica, si trattava della canzone preferita del giovane. Le note e le parole del pezzo hanno riempito la basilica, trasformandosi in una colonna sonora di raccoglimento e memoria.

Il significato del brano risuona in modo potente se collocato in una circostanza simile. Il titolo stesso, insieme all’immagine conclusiva evocata nel testo, richiama l’idea di un’esistenza paragonabile a un bagliore improvviso: intensa, luminosa, ma fragile e destinata a spegnersi rapidamente. La metafora del meteorite e dell’impatto imminente restituisce una visione lucida e disillusa, dove alla percezione della fine si affianca una forma di consapevole adesione al presente, quasi un invito ad abbracciare ciò che arriva.

Quel messaggio sembra riflettersi nella storia delle vittime di Crans-Montana. Ragazzi e ragazze riuniti per condividere un momento di spensieratezza, immersi nell’energia dell’età adolescenziale, inconsapevoli di quanto tutto potesse interrompersi all’improvviso. “Perdutamente” diventa così un simbolo silenzioso: una canzone che, senza volerlo, racconta la bellezza e la precarietà della vita, lasciando a chi resta una traccia di riflessione profonda e dolorosa.

Qui sotto il testo della canzone.

Testo “Perdutamente” Achille Lauro

Ho visto un uomo morire per gli altri, eh
Mentre il sole accarezza i palazzi, oh, no, no
Una donna far cose da pazzi
E sentirsi piccola, così piccola
Persone passano senza guardarsi, eh, oh, no
Vivono insieme ma per consolarsi, oh, no, no
Se fosse facile poi perdonarsi
Finirebbe la musica
Ma che vita stupida
E lo so, lo so, lo so, si può cadere
Ma non so, non so, non so, non so per quanto puoi
E lo so, lo so, lo so che può accadere
Aspettarsi una vita e poi

E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Sì, godersi l’impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d’artificio

Chi nasce ricco, chi sa accontentarsi, e chi no
E chi sa amare fino ad ammalarsi, ancora un po’
Ragazzi in strada morire per farsi
Per sentirsi liberi, soltanto più liberi

E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Si, godersi l’impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente

Ed ogni notte c’è chi
Poi vorrebbe soltanto una donna
Ed ogni giorno c’è chi
Dice basta, ed a casa non torna
Ed ogni volta c’è chi
Ha sempre i soldi per spingersi in fondo
E chi va avanti così, fino al punto in cui non c’è ritorno

E se bastasse una notte, sì, per farci sparire
Cancellarci in un lampo come un meteorite
Si, godersi l’impatto e non ci importa la fine
Se si incendia lo spazio, amore, abbassa il tettino
Perdutamente, siamo in mare aperto
Perdutamente, è già mattino presto
Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito
Se per Dio siamo niente, di niente, di niente
Un fuoco d’artificio



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