Voci & Visioni: un viaggio tra linguistica, adattamento e doppiaggio

di Angelo Clementi | 14 Gennaio 2026 @ 06:00 | EVENTI
Voci & Visioni: un viaggio tra linguistica, adattamento e doppiaggio

L’AQUILA – Un’intera giornata dedicata ai passaggi che trasformano un’opera audiovisiva nella sua versione italiana: analisi del testo originale, linguistica drammatica, sincronizzazione, resa culturale e costruzione dei dialoghi, fino alla messa in voce e al doppiaggio. Questo il cuore di “Voci & Visioni”, iniziativa gratuita ideata da Angelo Clementi e Teresa Medori con il supporto della cooperativa Realize, che è stata ospitata sabato 10 gennaio 2026 al Palazzetto dei Nobili.

Nella cornice della sala del Palazzetto dei Nobili, la giornata si è sviluppata tra momenti di lezione frontale e confronto con il pubblico.

Un percorso tra testo, voce e mediazione culturale

L’intento di “Voci & Visioni” era quello di proporre un taglio tecnico-divulgativo sui processi di mediazione culturale applicati all’audiovisivo: non soltanto la traduzione, ma la resa complessiva dei dialoghi in italiano, tra scelte linguistiche, ritmo, coerenza culturale e vincoli di sincronizzazione. Un lavoro che, come è emerso nel corso dell’incontro, richiede competenze trasversali e un continuo bilanciamento tra fedeltà al testo, naturalezza dell’italiano e resa performativa.

Anywave 2.0: la cornice progettuale e l’organizzazione

L’iniziativa si è collocata nell’ambito del progetto Anywave 2.0. L’evento è stato organizzato dalla Cooperativa Sociale Realize ed è finanziato dalla Regione Abruzzo; il Comune dell’Aquila è beneficiario del progetto.

«Abbiamo scelto di sostenere “Voci e Visioni” perché nasce da un’idea giovane e mette al centro lo sviluppo di competenze culturali e creative. La masterclass su adattamento e doppiaggio, affiancata alla visione del film, dimostra come i giovani possano essere non solo destinatari, ma veri ideatori di contenuti culturali», ha commentato il presidente di Realize.

La masterclass: adattamento, dizione e prove pratiche

La mattinata si è concentrata sulla masterclass sull’adattamento dei dialoghi a cura di Gualtiero Cannarsi, con la partecipazione di Giuseppe Tomei per un confronto sulle dinamiche di sala e sulle scelte interpretative. Cannarsi, attivo dagli anni Novanta, ha lavorato su titoli come Ranma ½, I cieli di Escaflowne, Inuyasha, Metropolis e FLCL e, dai primi anni Duemila, ha concentrato la propria attività in modo continuativo sul catalogo Studio Ghibli, curando adattamento dialoghi e, in molti casi, direzione del doppiaggio di numerose edizioni italiane.

Cannarsi ha restituito anche un’impressione personale legata al contesto e al pubblico aquilano:
“Entrando nel magnifico Palazzetto dei Nobili, ho provato più di un po’ di imbarazzo al pensiero di presentarvi argomenti onestamente sottoculturali quali “doppiaggio” e “animazione”. Fortunatamente, la bontà e l’accoglienza e la partecipazione del pubblico aquilano mi hanno permesso di trovare un dignitoso equilibrio tra sacro e profano. Non posso che ringraziare la cultura del mio capoluogo e dei suoi abitanti!”

Accanto al lavoro sui dialoghi, l’incontro ha toccato in modo operativo dizione, respirazione e controllo della voce, con dimostrazioni supportate dalla proiezione di materiali su schermo e dall’utilizzo di strumenti tecnici in sala. Tomei ha sintetizzato così l’impostazione del percorso:
“La master class a cui abbiamo partecipato è stata dedicata allo studio del doppiaggio, della dizione e della recitazione teatrale, con l’obiettivo di far conoscere le basi del lavoro dell’attore e l’importanza della voce come strumento espressivo.

Tramite il doppiaggio un attore può dare vita a un personaggio solo attraverso la voce, sincronizzando parole, emozioni e movimenti. Abbiamo osservato esempi pratici e sperimentato brevi prove di doppiaggio.

Infine, lo studio della recitazione teatrale ci ha aiutato a comprendere l’importanza del corpo, dell’espressione e dell’interpretazione di un testo. La master class è stata un’esperienza interessante e formativa, che ci ha fatto scoprire il valore del lavoro dell’attore e ci ha incoraggiato a esprimerci con maggiore sicurezza.”

La proiezione di “Miss Hokusai” e il talk tecnico

Nel pomeriggio si è tenuta la proiezione del film d’animazione giapponese “Miss Hokusai” di Keiichi Hara, seguita da un talk e da una sessione di domande e risposte. Con le luci abbassate e la sala raccolta davanti allo schermo, la proiezione ha introdotto il secondo tempo della giornata. Sul finire del film c’è stato spazio per un commento tecnico di Cannarsi sui passaggi di mediazione e resa.

Il film è ambientato a Edo nel 1814 e segue episodi della vita di O-Ei, artista rimasta a lungo nell’ombra del padre Hokusai, tra lavoro in bottega, relazioni familiari e affermazione del proprio sguardo creativo.

A tirare le fila del senso dell’iniziativa è stata l’ideatrice Teresa Medori:
“Mi fa piacere vedere ancora l’interesse verso il cinema, nonostante l’appiattimento generale di cui siamo testimoni negli ultimi anni. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto su un aspetto spesso invisibile ma fondamentale dell’esperienza cinematografica e uno stimolo, un’opportunità culturale per la popolazione aquilana”



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