Dakar 2026, settima tappa da incubo e riscatto per i Totani
di Redazione | 12 Gennaio 2026 @ 09:48 | SPORT
Un’altra frazione da brividi alla Dakar 2026: 877 chilometri totali per la settima tappa, con Silvio e Tito Totani costretti ancora una volta a partire molto indietro. I due aquilani sono scattati dalla 89ª posizione alle 7.51 del mattino, ben lontani dalle 6.10 di Nasser Al Attiyah, partito davanti a tutti.
A rendere la giornata particolarmente difficile non è stato solo l’ordine di partenza, ma il traffico incontrato lungo la speciale: davanti ai Totani si sono frapposti almeno una ventina di SSV e una decina di camion, trasformando ogni tentativo di rimonta in una vera battaglia.
Tra polvere, camion e stress continuo
A spiegare bene la situazione è Tito Totani, copilota e responsabile delle comunicazioni di sorpasso tramite Sentinel: «Questo in teoria – racconta – perché anche se vai a 160 o 170 km/h, contro i loro 130 km/h servono due o tre minuti solo per avvicinarti abbastanza da tentare il sorpasso. E tutto avviene nella polvere, senza visibilità, con i sassi che schizzano addosso soprattutto nei tratti pietrosi».
Una condizione di stress quasi permanente, aggravata dalle partenze a soli trenta secondi di distanza tra un veicolo e l’altro.
«Tradotto – aggiunge Silvio – significa che entro dieci chilometri sei già nella polvere di chi ti precede, e allo stesso tempo devi guardarti le spalle da chi è partito dietro di te e vive la stessa situazione».
Nonostante tutto, la speciale si è rivelata positiva. Terreni molto vari, dalle piste dure a quelle sabbiose, fino a qualche chilometro di dune, hanno messo alla prova mezzi ed equipaggi. La MonnaLisa, il buggy due ruote motrici dei Totani, ha risposto alla grande.
Dopo la lunga revisione del giorno precedente, il mezzo è tornato praticamente nuovo, mostrando finalmente tutto il suo potenziale. Al traguardo i fratelli Totani hanno chiuso in 66ª posizione, con circa cinquanta minuti di ritardo dal vincitore e una penalità di un minuto e trenta.
«Siamo contenti – spiegano – anche se a venti chilometri dalla fine abbiamo forato, perdendo qualche minuto per cambiare la gomma. C’è stato un piccolo errore di navigazione, ma lo abbiamo recuperato senza perdere tempo».
Nella classifica depurata da camion e SSV i Totani risultano 44esimi, mentre nella graduatoria riservata ai due ruote motrici T1.2 occupano un prestigioso quarto posto.
Classifiche, colpi di scena e sguardo all’ottava tappa
La giornata si è chiusa con una nota di convivialità: una pastasciutta preparata da Silvio Totani per tutto il team, prima di concentrarsi sull’ottava tappa. Si tratterà di un anello con partenza e arrivo a Wadi Ad Dawasir: 721 chilometri complessivi, con 120 di trasferimento mattutino, 483 di speciale identica per moto e auto e un ultimo trasferimento di 118 chilometri.
La prima vettura scatterà alle 7.15, guidata da Mattias Ekström, primo pilota a bissare una vittoria di tappa in questa edizione. Sei vincitori diversi nelle prime sei tappe, prima del secondo successo dello svedese.
Nel finale della settima speciale non sono mancati i colpi di scena: Al Attiyah ha chiuso undicesimo, Henk Lategan tredicesimo dopo aver a lungo condotto. In classifica generale Al Attiyah resta leader, ma alle sue spalle la lotta si fa sempre più accesa.


