Dakar 2026, Silvio e Tito Totani portano L’Aquila sul podio
di Redazione | 17 Gennaio 2026 @ 19:04 | SPORT
Nella giornata dell’inaugurazione ufficiale de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, anche dall’altra parte del Mediterraneo e del Mar Rosso il capoluogo abruzzese fa parlare di sé, questa volta in ambito sportivo. Merito di Silvio e Tito Totani, che festeggiano sul podio della Dakar 2026 al termine della 48ª edizione del rally raid internazionale, conclusa sul palco di Yanbu.
La grande festa finale ha cancellato in pochi istanti la fatica, la sofferenza e la battaglia degli ultimi dodici giorni. Una caratteristica tipica della Dakar, che ha contagiato anche i due piloti aquilani e il team MDRallye, protagonisti di un’avventura intensa e tutt’altro che semplice.
Una Dakar in salita tra polvere e pietre
La soddisfazione arriva al termine di due settimane complesse, vissute spesso partendo dal fondo della classifica. Al volante della MonnaLisa, Silvio e Tito Totani hanno dovuto fare i conti con condizioni difficili.
«È stata una Dakar completamente in salita per noi – ammettono i due fratelli – e non è stato facile combattere partendo così spesso indietro. La polvere è stata il nostro peggior nemico, in una gara dove le dune si sono viste solo in un paio di tappe. Per il resto abbiamo lottato sempre con pietre, sassi e piste durissime».
Nonostante tutto, il bilancio resta positivo: «Il potenziale della macchina è strabiliante e ci siamo divertiti molto. Era un’esperienza che ci mancava e che andava fatta. Ora che abbiamo concluso la nostra quinta Dakar possiamo dirci soddisfatti».
L’ultima speciale, conclusa con l’81ª posizione al traguardo di Yanbu, è stata una delle più insidiose. Un errore avrebbe potuto vanificare il lavoro di due settimane, come accaduto a diversi equipaggi.
A raccontare nel dettaglio il finale è Tito Totani, mentre attende la premiazione: «Una speciale assurda, sembrava che tutti fossero impazziti. Centocinque chilometri iniziati su un tratto già percorso nel prologo, poi la neutralizzazione e infine l’arrivo sul Mar Rosso, su una pista sabbiosa con l’acqua ai lati. Nell’ultima parte, velocissima, i piloti sorpassavano ovunque. C’è chi è finito in acqua e lì è rimasto. Clacson, tamponamenti, polvere ovunque: un vero delirio».
Di fronte a quello scenario, la scelta è stata chiara: «Quando abbiamo capito cosa stava s쳭endo, abbiamo preferito restare al nostro posto e puntare solo a tagliare il traguardo».
I numeri finali e la missione compiuta
In classifica generale assoluta, che comprende tutte le categorie, Silvio e Tito Totani chiudono 80esimi, mentre tra le sole vetture Ultimate sono 45esimi. Settimo posto, invece, nella classifica riservata ai veicoli a due ruote motrici.
Un risultato che assume ancora più valore considerando che tutte le auto del team francese MDRallye hanno raggiunto il traguardo finale. Missione compiuta per l’intera squadra. Ora è tempo di festeggiare: bilanci, analisi e prospettive future sono rimandati al rientro in Italia, nella quiete del volo che riporterà a casa i protagonisti di un’altra avventura estrema firmata L’Aquila.


