“La cultura, un fenomeno ineluttabile”

Così il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso della conferenza stampa indetta nel pomeriggio di ieri dopo la nomina della città dell'Aquila a capitale italiana della cultura

di Michela Santoro | 15 Marzo 2024 @ 05:00 | EVENTI

L’AQUILA – “Non si può immaginare – ha dichiarato Biondi nel corso della conferenza stampa convocata a seguito della nomina della città dell’Aquila a Capitale italiana della cultura 2026 – la rinascita di un territorio senza fare riferimento alla cultura perché è da essa che passa l’emancipazione della comunità. Ora ci attende una stagione progetti che faremo insieme, con la collaborazione di tutti, delle nostre istituzioni culturali, delle associazioni, degli enti che ringrazio per il lavoro svolto di cui, da oggi, andremo a raccogliere i frutti”.

Alla conferenza stampa, tenutasi nella sala stampa di Palazzo Margherita, erano presenti anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, l’ingegnere Raffaello Fico, titolare dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, il professor Pier Luigi Sacco, coordinatore scientifico di candidatura e Alessandra Priante, presidente Enti.

Hanno dato il loro contributo, in video collegamento, Federica Zalabra, direttrice del Munda, il maestro Leonardo De Amicis e il professor Alessandro Crociata, direttore di candidatura.

Grandissimo l’entusiasmo tra i presenti. La nomina è stata accolta molto positivamente anche dall’opposizione che si è congratulata con il sindaco Biondi per il lavoro svolto.

Dal sito del Ministero della cultura

“L’Aquila Città Multiverso è un ambizioso programma di sperimentazione artistica per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale a base culturale capace di proiettarla verso il futuro seguendo i 4 assi della Nuova Agenda Europea della Cultura: coesione sociale, salute pubblica benessere, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale.


Immaginare L’Aquila come una città multiverso significa vederla come una realtà complessa in cui convivono e interagiscono molteplici dimensioni parallele, una città che apre possibilità inesplorate di creatività artistica e rigenerazione urbana, proprio grazie alla coesistenza dialogante di molteplici dimensioni spazio-temporali e culturali. L’Aquila Città Multiverso potrà così costituire un modello replicabile di sviluppo sostenibile anche per Rieti e per le Aree Interne italiane ed europee. Un modello che ambisca a rimodulare con intelligenza il rapporto tra il centro urbano e una costellazione di piccoli centri dalla forte identità sociale e culturale.

Un territorio, in tal senso, ancora vitale e capace di immaginare un progetto di futuro, ma che ha bisogno di una spinta decisiva per aprire un nuovo, vero ciclo generativo.
I 5 filoni Multiculturalità, Multidisciplinarietà, Multitemporalità, Multiriproducibilità e Multinaturalità esploreranno, attraverso un ricco programma di iniziative, la complessità e la ricchezza culturale e ambientale che caratterizza L’Aquila, Rieti e i borghi circostanti. Gli eventi diffusi, oltre a creare un ecosistema favorevole alla creatività, genereranno benefici in termini di inclusione sociale e benessere psico-fisico.

Le nuove produzioni artistiche, l’accrescimento e lo scambio di competenze diffuse, gli spazi rigenerati per la realizzazione delle molteplici iniziative contribuiranno a costruire un’eredità duratura per il presente e il futuro di questo territorio ricco di risorse e potenzialità ancora inespresse. L’Aquila Città Multiverso sarà l’inizio di questo viaggio”.



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